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È iniziato il conto alla rovescia per la nuova mostra che la Fondazione Maria Cosway dedicherà a una delle famiglie più significative della storia artistica lodigiana tra Otto e Novecento. L’esposizione “I Loretz. Una famiglia di ceramisti e pittori tra Lodi e Milano a fine Ottocento” sarà inaugurata il 5 marzo e resterà aperta al pubblico fino al 17 maggio, negli spazi del Polo Culturale Maria Cosway.

La mostra nasce dalla collaborazione tra Fondazione Cosway, Fondazione Stefano e Angela Danelli Onlus e il Comune di Lodi, e racconta il percorso artistico e imprenditoriale dei Loretz, capaci di tenere insieme tradizione e rinnovamento, radici locali e apertura verso nuovi linguaggi.

Al centro dell’esposizione c’è il cammino artistico e produttivo della famiglia Loretz, che muove dalla tradizione della più antica ceramica lodigiana per rinnovarla e reinterpretarla secondo canoni estetici nuovi, apprezzati non solo in Italia ma anche all’estero.

I protagonisti sono Carlo, Giano e Carlo junior, attivi a Lodi a partire dal 1872, quando Carlo ricevette da Antonio Dossena, allora sindaco della città e proprietario della principale fabbrica di ceramiche lodigiana, l’incarico di decorare le maioliche. Da quell’esperienza prese avvio un percorso di successo che portò Carlo a coinvolgere il figlio Giano e a fondare una fabbrica a Milano, specializzata nelle ceramiche graffite di ispirazione medievale. Carlo junior, pittore egli stesso, ha infine custodito e promosso la memoria artistica della famiglia.

Il percorso espositivo si articola in quattro sezioni. Una dedicata al capostipite Carlo, con dipinti e maioliche decorate per la fabbrica Dossena; una seconda incentrata sulle ceramiche graffite, sia di imitazione sia di moderna ideazione, prodotte nello stabilimento milanese; seguono un approfondimento su Giano ceramista e scultore e una sezione dedicata all’attività pittorica di Carlo junior. Oltre cento le opere in mostra, provenienti da musei pubblici, collezioni private e dalla stessa famiglia Loretz, le cui ultime eredi hanno fortemente voluto partecipare all’iniziativa lodigiana.

La mostra è anche il risultato di un ampio lavoro di rete. Oltre agli enti promotori, hanno sostenuto il progetto la Provincia di Lodi, la Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi e la Fondazione Banca Popolare di Lodi. Il Rotary Club Lodi ha offerto il proprio contributo, mentre tra i collaboratori figurano il Fai – sezione di Lodi – e la Pro Loco.

Accanto al valore storico e artistico, l’evento ha una significativa valenza sociale. Grazie al coinvolgimento della Fondazione Danelli, alcuni ragazzi con autismo saranno formati per accompagnare il pubblico nelle visite guidate. In occasione dell’apertura sarà inoltre inaugurato uno spazio di ristorazione all’interno della Fondazione Cosway, che vedrà all’opera giovani seguiti dalla Fondazione Danelli insieme agli allievi del Cfp Fondazione Clerici di Lodi.

Un progetto che intreccia cultura, inclusione e territorio, restituendo alla città di Lodi una pagina importante della propria storia artistica.

Info utili
Dal 5 marzo al 17 maggio 2026
Fondazione Maria Cosway, via Paolo Gorini 10 – Lodi
Orari: venerdì 16-19; sabato e domenica 10-13 e 16-19
Ingresso libero

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