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Un fronte comune per contrastare il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA). Tutti i 61 Comuni del Lodigiano hanno sottoscritto la Carta Etica contro il gioco d’azzardo, un documento che impegna le amministrazioni a promuovere consapevolezza, prevenzione e alternative sane al gioco patologico. La firma, avvenuta ieri, è stata apposta dalla presidente dell’Assemblea dei Sindaci Nathalie Sitzia, per conto di tutti i comuni.

Il progetto rientra nel Piano Operativo Locale GAP dell’ATS Città Metropolitana di Milano, che coordina il lavoro regionale e locale per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico. L’iniziativa era stata approvata nell’Assemblea dei Sindaci del 28 ottobre, con l’obiettivo di costruire una comunità più attenta alla salute pubblica e al benessere dei cittadini.

Diversamente dal gioco, riconosciuto dalla Carta come diritto e bisogno umano essenziale, capace di favorire crescita personale, benessere e relazioni sociali, il gioco d’azzardo patologico, genera dipendenza e compromette la salute e la stabilità economica di chi ne è coinvolto.

“La dipendenza da gioco è una condizione sociale e sanitaria che logora individui, famiglie e intere comunità”, ha dichiarato Sitzia. “I singoli Comuni non possono affrontare questa emergenza isolatamente: è imperativo lavorare in sinergia con i servizi socio-sanitari, il Terzo Settore e la società civile, per potenziare prevenzione, assistenza e sensibilizzazione su tutto il territorio”.

Un fenomeno radicato: mezzo miliardo di euro in giocate nel 2023

La dimensione del problema nel Lodigiano è confermata dai dati del Servizio Dipendenze (SerD) dell’ASST di Lodi: nel solo 2023 sono stati spesi 231 milioni di euro nel gioco online e 269 milioni in quello fisico, per un totale di 500 milioni di euro. Numeri che, come emerso nell’incontro del 21 maggio, fotografano un fenomeno capillare.

Negli ultimi vent’anni, dal 2004 al 2024, il SerD ha assistito 524 persone con diagnosi primaria di disturbo da gioco d’azzardo: il 90% sono uomini, con età media intorno ai 50 anni, in larga parte cittadini italiani (83%).

I nove impegni della Carta Etica

Con la firma del documento, i Comuni si impegnano a:

  • Informare per aumentare la consapevolezza sui rischi del gioco d’azzardo in ogni sua forma.
  • Rappresentare il fenomeno, individuando referenti interni alle Amministrazioni.
  • Contrastare le pubblicità e le comunicazioni sulle vincite, attraverso la collaborazione delle Amministrazioni e dei commercianti.
  • Sensibilizzare e intercettare precocemente situazioni a rischio.
  • Favorire alternative sane di incontro e socialità.
  • Organizzare iniziative di prevenzione per contrastare il gioco d’azzardo.
  • Formare educatori, operatori sociali e Forze dell’Ordine.
  • Sostenere le persone che faticano a uscire dalla dipendenza.
  • Contrastare ogni forma di azzardo che genera dipendenza, costruendo una rete tra enti locali, servizi e realtà sociali.

Nel corso dell’anno, sempre nell’ambito del Piano GAP, sono già stati realizzati a cura di Spazio Giovani Impresa sociale, in collaborazione con Ufficio di Piano – Ambito di Lodi, ACSI e l’ASST di Lodi, vari incontri di sensibilizzazione e formazione agli operatori e operatrici dell’Ambito. Inoltre, altre attività sono previste nei prossimi mesi.

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