
Unire memoria e creatività, storia e sguardo sul presente: è con questo spirito che il Liceo Artistico “Callisto Piazza” di Lodi partecipa al percorso culturale europeo Destination Napoleon, promosso dalla Federazione Europea delle Città Napoleoniche e riconosciuto dal Consiglio d’Europa.
Sotto la guida della dirigente Daniela Verdi, la scuola ha dato vita a un originale laboratorio dedicato al sigillo-gioiello, realizzato in collaborazione con Platea | Palazzo Galeano, punto di riferimento per l’arte contemporanea a Lodi, e con Artwood Academy, specializzata nella lavorazione del legno.
Il progetto, inserito nel Piano dell’Offerta Formativa 2025-26 e intitolato “Tracce di mezzo. L’importanza del percorso”, è stato ideato dall’artista e designer Redusa (Rebecca Miccio) e curato da Bianca Basile all’interno del palinsesto espositivo 2025 di Platea, “Nine out of ten movie stars make me cry”.
Durante otto incontri, le classi di Design e Grafica saranno impegnate nella progettazione di sigilli-gioiello in legno – spille, medaglioni e anelli a tre dita – ispirati al viaggio storico di Napoleone, da Lodi a Fontainebleau.
“Abbiamo voluto partire dalla sua eredità storica – spiega Bianca Basile – per stimolare una riflessione sui temi della decolonizzazione e dell’imperialismo, mettendo i ragazzi al centro di un percorso di crescita personale e ricerca identitaria”.
Mentre i futuri designer lavoreranno all’ideazione dei gioielli, le classi di Grafica, coordinate dai docenti Armigero e Carossa, progetteranno il packaging e la comunicazione visiva, costruendo un dialogo costante tra contenuto e contenitore. “Le due parti avranno quindi la stessa valenza, dialogando fra loro attraverso forme, materiali e messaggi”, sottolinea l’insegnante Monja Faraoni.
A conclusione del percorso, gli studenti daranno vita a un corteo che partirà dal liceo per raggiungere Platea, dove sarà affisso uno stendardo collettivo composto dai sigilli realizzati. Le opere finali verranno poi presentate in una mostra diffusa tra il Liceo Artistico Callisto Piazza, la gioielleria Rizzi di corso Umberto e la vetrina di Platea, offrendo alla città un racconto che intreccia arte, formazione e territorio.
Un’esperienza che conferma come la scuola possa farsi laboratorio di cittadinanza europea, capace di trasformare la storia in un linguaggio artistico attuale e condiviso.































