Il sindaco di Lodi Andrea Furegato ha firmato nel tardo pomeriggio di oggi, intorno alle 18, il decreto che completa la giunta comunale, chiudendo la fase di minirimpasto aperta dopo le dimissioni di Gianluca Scotti. L’avvocato lodigiano Marco Mascheroni, classe 1978, entra ufficialmente nell’esecutivo cittadino con le deleghe ad Affari legali, Patrimonio ed Edilizia privata. Scotti aveva lasciato l’incarico lo scorso 24 luglio, dopo le accuse di aver mantenuto incarichi privati in potenziale conflitto con la funzione pubblica di assessore.
Mascheroni prende dunque il posto di Scotti, ma con deleghe parzialmente diverse: Furegato ha infatti trattenuto per sé i lavori pubblici e ha riorganizzato alcune competenze, assegnando a Mascheroni gli affari legali (in precedenza seguiti da Manuela Minojetti), il patrimonio (prima di Scotti) e l’edilizia privata (che era di competenza di Francesco Milanesi).
La nomina di Mascheroni, difensore legale dello stesso Scotti e candidato non eletto nella lista “Lodi al Centro” alle amministrative del 2022, ha subito acceso il dibattito politico.
Il capogruppo della lista Sara Casanova, Gianmario Invernizzi, definisce la decisione “una scelta scandalosa e incomprensibile”. “Mettere un avvocato al Patrimonio e all’Edilizia privata è una decisione senza senso – attacca – e non so quali competenze possa vantare in questi ambiti. A mio avviso sarà solo un portacarte: prenderà le pratiche negli uffici comunali e le porterà a Scotti. Praticamente Scotti è uscito dalla finestra del Comune e rientra dalla porta principale”. Invernizzi rincara la dose parlando di “una delle peggiori mosse politiche di questa amministrazione”, un modo di fare politica “che delude e allontana i cittadini” e che “potrebbe costare la vittoria al centrosinistra”.
Sulla stessa linea la consigliera comunale della Lega, Eleonora Ferri, che parla di “nomina imposta e priva di logica amministrativa”. “Il nuovo assessore non è stato scelto per spiccate capacità – sottolinea –. È una nomina che dà proseguimento a Scotti, che tutto si può dire tranne che sia stato una figura positiva per il Comune di Lodi. Mascheroni era il suo avvocato nelle cause di mediazione con i cittadini: hanno messo forse l’unica persona che Scotti ha imposto. Questo non è fare il bene della città, ma giocare a una spartizione di cadreghe con soli scopi elettorali”.
Chi è Marco Mascheroni
Nato a Sant’Angelo Lodigiano nel 1978, vive a Lodi, è sposato e padre di due figli. Dopo il diploma all’Istituto “Pandini” e la laurea in Giurisprudenza all’Università di Pavia, con specializzazione in diritto tributario, esercita dal 2005 la professione di avvocato presso lo studio Mascheroni & Partners di Lodi. In passato ha ricoperto l’incarico di presidente della sezione lodigiana dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati (AIGA).
Con il decreto, oltre alla nomina di Mascheroni, il sindaco Furegato ha ridefinito le deleghe della giunta, con una riorganizzazione delle competenze e trattenendo per sé Personale, Lavori pubblici, Università e Parco Tecnologico Padano, Investimenti soggetti al regime del P.N.R.R. e Sviluppo economico. Una decisione che chiude, almeno per ora, la fase di assestamento politico di Palazzo Broletto.



































