Trecentoquarantamila euro per sostenere progetti capaci di migliorare il territorio lodigiano. Sono le risorse messe a disposizione dai Bandi territoriali 2026 della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, presentati oggi, mercoledì 4 marzo, durante una conferenza stampa nella sede dell’ente.
I finanziamenti, promossi grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, riguardano cinque ambiti considerati strategici: giovani, tutela del patrimonio storico e artistico, sociale, ambiente e attività culturali. Nel dettaglio, i fondi sono così suddivisi: 50mila euro per i progetti dedicati ai giovani, 40mila euro per la tutela del patrimonio, 120mila euro per il sociale, 30mila euro per l’ambiente e 100mila euro per le attività culturali.
Durante la presentazione, il presidente Alfio Quarteroni ha evidenziato l’importanza della qualità delle proposte che arrivano dal territorio. «Siamo molto orgogliosi di come la nostra comunità risponda ai bandi – ha spiegato – perché negli ultimi anni vediamo progetti sempre più meditati, preparati e anche più ambiziosi».
Quarteroni ha poi sottolineato come la qualità resti uno dei criteri principali nella selezione: «Non basta presentare una proposta per ottenere automaticamente il finanziamento. Anche in presenza di risorse disponibili, preferiamo non sostenere progetti che non rispondono ai criteri qualitativi che riteniamo fondamentali».
Tra gli aspetti maggiormente valorizzati dalla Fondazione c’è la capacità di fare rete. I bandi, infatti, prevedono una premialità per le iniziative presentate da più realtà in partenariato. «Vogliamo incentivare la collaborazione tra enti e associazioni – ha aggiunto il presidente – perché solo attraverso il dialogo tra soggetti diversi si possono raggiungere risultati davvero significativi per il territorio».
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è un’attenzione particolare alla comunicazione dei progetti culturali. Gli enti che presenteranno iniziative nel settore cultura dovranno infatti utilizzare la piattaforma digitale “Cultura in rete”, uno strumento pensato per condividere e promuovere gli eventi. «Non vogliamo solo investire nella cultura – ha spiegato Quarteroni – ma anche fare in modo che questi progetti siano conosciuti e partecipati dalla comunità».
Il segretario generale Cristina Baroni ha illustrato invece nel dettaglio il funzionamento dei bandi. «Uno degli elementi comuni è la premialità per i progetti presentati in partenariato – ha spiegato –. Per questo i massimali di contributo cambiano a seconda che il progetto venga presentato da un singolo ente o da una rete di almeno tre soggetti».
Baroni ha ricordato anche il meccanismo della raccolta fondi che accompagna i finanziamenti della Fondazione. «Gli enti beneficiari potranno ricevere il contributo solo se riusciranno a raccogliere dal territorio una quota di donazioni – ha precisato – pari al 30 per cento del contributo per i bandi Giovani e Cultura e al 50 per cento per gli altri settori».
Per quanto riguarda le tempistiche, la prima finestra per la presentazione dei progetti resterà aperta fino alle ore 12 dell’8 aprile. I progetti approvati saranno pubblicati entro il 21 maggio, quando inizierà la raccolta fondi che dovrà concludersi entro il 15 luglio. Le iniziative finanziate potranno poi essere realizzate fino al 30 giugno 2028.
Se dopo la prima fase resteranno risorse disponibili, sarà aperta una seconda finestra tra 25 luglio e 15 settembre, con pubblicazione dei progetti entro il 22 ottobre e raccolta fondi fino al 9 dicembre. L’obiettivo, ribadiscono dalla Fondazione, è continuare a sostenere progetti innovativi e condivisi, capaci di generare valore per l’intera comunità lodigiana.



































