Un invito a fermarsi, riflettere e non abituarsi alla guerra. Torna a Lodi “Lodi di Pace”, la rassegna promossa dal Comune che giunge alla sua quarta edizione e che, anche quest’anno, mette al centro il valore del dialogo e della convivenza.
Non solo un calendario di eventi, ma un percorso condiviso che vuole aprire spazi di confronto e ascolto. «La pace non è solo una questione internazionale o diplomatica – spiegano gli organizzatori – ma nasce anche dalle scelte quotidiane, dal rispetto e dalla capacità di riconoscersi parte della stessa comunità».
Il sottotitolo scelto per questa edizione è chiaro: “La Pace conviene”. Conviene alle persone, all’ambiente, all’economia e al futuro. Un messaggio che invita a interrogarsi anche sul costo reale dei conflitti: non solo in termini di vite umane, ma anche di risorse sottratte a scuola, sanità e cultura.
Il programma si apre giovedì al Teatro alle Vigne con un appuntamento dedicato alle scuole, il reading “Dov’è nata la Costituzione”. In serata, spazio all’attualità con un incontro sul fenomeno del fast fashion, con i giornalisti Alessandro Spinnato e Lucina Paternesi, moderati da Francesco Cancellato.
Venerdì sera il focus sarà sulla situazione internazionale con l’incontro “Rivolte in Iran. Una frattura che parla al mondo”, che vedrà il confronto tra Pegah Moshir Pour, Mariangela Pira e Silvia Redigolo.
Tra gli appuntamenti anche momenti dedicati al teatro sociale e alla solidarietà, come “Burattini con cura”, con la proiezione di cortometraggi e una raccolta fondi a sostegno di realtà attive in contesti di guerra.
La rassegna richiama inoltre il significato storico della Pace di Lodi del 1454, evento che molti storici collegano all’avvio del Rinascimento, sottolineando il ruolo della città come luogo simbolico di dialogo.
“Lodi di Pace” si conferma così un’iniziativa corale, costruita insieme a scuole, associazioni e realtà del territorio. Non solo momenti di approfondimento, ma anche occasioni di incontro e convivialità, perché – come sottolineano gli organizzatori – «la pace non è solo un tema da discutere, ma un’esperienza da vivere».
Un messaggio forte: la pace non è debolezza, ma una scelta consapevole, un investimento sul futuro che richiede impegno, responsabilità e visione.
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