I dati Istat fotografano una situazione definita gravissima per l’economia del Lodigiano. Nei primi nove mesi del 2025 l’export verso gli Stati Uniti ha registrato una contrazione del 25,3%, un calo nettamente superiore alla media nazionale che, secondo il Partito Democratico, mette a rischio la tenuta del tessuto produttivo e occupazionale del territorio.
Non si tratterebbe di una casualità né di una semplice flessione congiunturale. Secondo il Pd, a pesare sarebbero le politiche protezionistiche adottate dall’amministrazione Trump, che stanno colpendo l’economia europea e in modo particolarmente duro i territori a forte vocazione all’export come il Lodigiano. I settori più penalizzati risultano la metallurgia (−79%), la farmaceutica (−34%) e il tessile (−68%).
Nel mirino dei dem finiscono il Governo nazionale e la Regione Lombardia, accusati di non aver messo in campo strategie adeguate per proteggere imprese e lavoratori, nonostante fosse chiaro che questi dati avrebbero inciso rapidamente sui bilanci aziendali e sull’occupazione.
“Il crollo dell’export verso gli Stati Uniti è un dato allarmante che non può essere liquidato come un episodio passeggero – afferma Maria Cristina Baggi, vicesegretaria provinciale del Pd –. È il segnale evidente di una fragilità strutturale che Governo e Regione hanno scelto di ignorare. Senza una risposta politica forte, immediata e coordinata, il rischio è che a pagare siano ancora una volta lavoratrici, lavoratori e interi territori. Servono quindi scelte chiare, che mettano al centro il lavoro, la qualità dello sviluppo e la tutela delle comunità locali”.
A confermare l’inerzia della maggioranza regionale è quanto avvenuto in Consiglio regionale, dove il centrodestra ha bocciato una proposta concreta a sostegno delle imprese lombarde. Lo sottolinea la consigliera regionale del Pd Roberta Vallacchi, che aveva presentato un ordine del giorno al bilancio di previsione 2026, nato da un confronto diretto con Lodi Export, per chiedere interventi mirati a favore delle micro, piccole e medie imprese.
“Avevo chiesto a Regione Lombardia di intervenire con misure aggiuntive e mirate a favore della piccola imprenditoria territoriale – spiega Vallacchi –. Il mio ordine del giorno, che chiedeva impegni precisi alla Giunta regionale, è stato bocciato dalla maggioranza di centrodestra. Non mi ponevo solo il problema delle risorse, ma anche di misure concrete come la partecipazione in forma singola alle fiere internazionali e il rafforzamento della formazione. Evidentemente, per chi governa la nostra regione, questi non sono temi fondamentali”.
Secondo il Pd, il calo dell’export non è solo una questione di numeri. “Dietro queste percentuali – sottolinea il partito – ci sono persone, famiglie e comunità intere”. Da qui la richiesta di una transizione commerciale governata, che non scarichi sui territori e sul lavoro i costi delle crisi internazionali.
“La bocciatura dell’ordine del giorno presentato da Roberta Vallacchi certifica una scelta politica precisa: il centrodestra ha deciso di voltare le spalle alle imprese e ai lavoratori del Lodigiano – conclude Andrea Ferrari, segretario provinciale del Pd –. Il Partito Democratico continuerà a incalzare Governo e Regione finché lavoro, imprese e futuro non torneranno al centro delle scelte politiche”.



































