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Un aiuto discreto e affidabile a cui poter chiedere supporto nei momenti di difficoltà. È partita nei giorni scorsi, in 11 Comuni del Lodigiano, la sperimentazione del servizio di Custodia Sociale, pensato per persone anziane in condizioni di fragilità temporanea o impossibilitate a svolgere alcune attività essenziali della vita quotidiana.

L’iniziativa è promossa dall’Area Anziani dell’Ufficio di Piano – Ambito di Lodi, in qualità di capofila del progetto Protagonisti nel Tempo, ed è realizzata in collaborazione con i servizi sociali comunali e con le cooperative DI.VI e Co.Esistenza.

La sperimentazione è attiva nei Comuni di San Martino in Strada, Ossago Lodigiano, Brembio, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Corno Giovine, Castelnuovo Bocca d’Adda, San Rocco al Porto, Caselle Landi, Santo Stefano Lodigiano e Meleti.

Rispondere all’invecchiamento e all’isolamento

Il servizio nasce come risposta ai cambiamenti demografici che interessano il territorio, segnato da un progressivo invecchiamento della popolazione e da un aumento del rischio di isolamento sociale. Una condizione che riguarda in particolare i cosiddetti “giovani anziani”, persone tra i 60 e i 75 anni spesso in buona salute, ma esposte – soprattutto con l’ingresso nella pensione – a una progressiva riduzione delle relazioni sociali.

Nei territori coinvolti si contano attualmente 5.856 over 65, un dato che rende evidente la necessità di interventi di prevenzione e accompagnamento.

A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Cecilia Riva, coordinatrice dell’Area Anziani dell’Ufficio di Piano: “La maggior parte delle risorse sociali è oggi destinata all’assistenza di una ristretta fascia di anziani in condizioni di grave non autosufficienza, lasciando poco spazio ad azioni preventive e di sostegno leggero. Il volontariato resta fondamentale, ma da solo non è sufficiente a garantire interventi strutturati, tempestivi e dotati delle competenze socio-sanitarie necessarie”.

Da qui la scelta di potenziare l’assistenza domiciliare leggera, affiancando ai volontari un’équipe di professionisti in grado di monitorare precocemente eventuali segnali di fragilità.

Come funziona la Custodia Sociale

A differenza dei servizi assistenziali tradizionali, come il SAD – Servizio di Assistenza Domiciliare, spesso non immediatamente attivabili, la Custodia Sociale si caratterizza per flessibilità e temporaneità.

Due operatrici delle cooperative DI.VI e Co.Esistenza, suddivise per aree territoriali, offriranno un supporto leggero e di prossimità a persone e famiglie che non necessitano di un’assistenza continuativa, ma di un aiuto puntuale nella gestione della quotidianità.

Tra le attività previste rientrano l’aiuto nelle commissioni e nel ritiro dei farmaci, il supporto nella prenotazione di visite e appuntamenti, ma anche la semplice disponibilità all’ascolto e alla relazione.

Le operatrici svolgeranno inoltre un ruolo di filtro e raccordo con l’Area Anziani e con i Servizi sociali comunali, orientando, quando necessario, verso percorsi di presa in carico più strutturati. In sinergia con i Case Manager del progetto SILVER, valuteranno e attiveranno le risorse già presenti sul territorio, come i servizi di dimissioni protette e lo Sportello Assistenti Familiari, in un’ottica di presa in carico integrata e coordinata.



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