Interventi complessi, risultati di rilievo e un trend in costante crescita: è il bilancio della Chirurgia Plastica dell’Ospedale Maggiore di Lodi, diretta da Omar Jaber, che negli ultimi tre anni ha registrato un incremento significativo dell’attività, diventando punto di riferimento non solo per il Lodigiano ma anche per i territori limitrofi.
Due anni fa l’équipe aveva eseguito un intervento eccezionale su una giovane donna affetta da gigantomastia severa, una patologia che le provocava deformità della colonna vertebrale, emicranie e difficoltà motorie. L’operazione, una riduzione mammaria con l’asportazione di 9 chilogrammi di massa, aveva permesso un netto miglioramento della qualità di vita. Poco prima, lo stesso team aveva operato un paziente pavese affetto da elastofibroma gigante, riuscendo a evitare l’amputazione dell’arto, dopo che nessun altro centro era disposto a intervenire.
Nel 2024 la struttura ha registrato 726 pazienti ricoverati (tra degenza ordinaria e day surgery), 4.771 prestazioni ambulatoriali e 1.148 interventi in sala operatoria, in aumento rispetto ai 1.008 del 2023. I dati parziali del 2025 indicano un’ulteriore crescita. “La nostra équipe – spiega Jaber – esegue, oltre agli interventi di routine, ricostruzioni complesse del volto, del cuoio capelluto e del collo, anche con l’utilizzo di tecniche di trapianto autologo e chirurgia rigenerativa”.
La Chirurgia Plastica di Lodi si distingue inoltre per il trattamento del melanoma cutaneo e per la chirurgia della mammella (ipertrofia mammaria, malformazioni, asimmetrie). “Siamo parte integrante della Breast Unit, l’unità multidisciplinare dedicata alla cura del tumore al seno – aggiunge Jaber – e ci occupiamo della ricostruzione mammaria con tecniche retro e pre-pettorali protesiche”.
Un altro punto di forza è il progetto “Follow Me”, che garantisce la continuità assistenziale post-operatoria: è l’ospedale stesso a fissare i controlli successivi, assicurando al paziente una presa in carico a trecentosessanta gradi.
La struttura ha inoltre sottoscritto una convenzione con la scuola di specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica dell’Università degli Studi di Milano, accogliendo specializzandi per attività didattiche e di tutoraggio chirurgico. “Sono davvero grato a Omar Jaber e al suo team – commenta Guido Grignaffini, Direttore Generale dell’ASST di Lodi – per l’impegno e la professionalità che dimostrano ogni giorno. Rappresentano una tessera importante dell’offerta sanitaria del nostro territorio e contribuiscono a rafforzarne l’attrattività”.
































