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Attività abusiva di meccanico, gestione illecita di rifiuti e sfruttamento di lavoratori in nero. È quanto scoperto lunedì 16 marzo dai Carabinieri Forestali di Lodi durante un’operazione di controllo del territorio in un’area industriale della prima periferia cittadina.

Nel corso dell’intervento, i militari hanno individuato un capannone trasformato illegalmente in officina e centro di recupero pallet, dove venivano lavorati ingenti quantitativi di bancali senza le necessarie autorizzazioni ambientali. All’esterno della struttura, un consistente accumulo di rottami in legno aveva insospettito gli operatori.

Una volta effettuato l’accesso, i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto circa 750 metri cubi di bancali provenienti dal settore della logistica, in parte già lavorati e in parte ancora da trattare. Due lavoratori, risultati irregolari, erano intenti a piallare il legno, mentre il titolare – privo di iscrizione alla Camera di Commercio – stava caricando un camion per la successiva distribuzione.

Le verifiche hanno inoltre portato alla scoperta di una seconda attività abusiva nello stesso stabile, anch’essa dedita al recupero dei pallet, oltre a un’officina completamente illegale utilizzata per la riparazione di mezzi pesanti.

Nel complesso, i militari hanno sequestrato due impianti di recupero pallet, tutte le attrezzature, i materiali e i rifiuti presenti. Sono state inoltre rilevate sanzioni amministrative e violazioni penali riconducibili al Testo Unico dell’Ambiente e al Testo sulle leggi di pubblica sicurezza. Due le persone denunciate.

Durante il controllo è emersa anche una grave situazione di maltrattamento animale: all’interno di una cella frigorifera dismessa è stato trovato un cane in evidente stato di denutrizione, costretto a vivere tra i propri escrementi e in condizioni incompatibili con la sua natura. L’animale è stato messo in sicurezza grazie all’intervento del Servizio Veterinario dell’Alto Lodigiano.

L’operazione rientra nelle attività di contrasto al traffico illecito di rifiuti e al lavoro irregolare, con particolare attenzione alle aree produttive del territorio.

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