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Per rimuovere dal Palacastellotti le strutture che hanno ospitato la prima edizione lombarda del Campionato dei Mestieri di Lodi sono stati necessari due giorni pieni, ma nella memoria dei lodigiani non si potranno più cancellare le tracce dell’iniziativa. Perché per un giorno Lodi è stata la capitale del lavoro artigiano, della formazione professionale, della riflessione sull’orientamento dei giovani e della valorizzazione dei loro talenti. Sono arrivati consensi dal mondo della politica e dell’imprenditoria, dalle aziende, dalle scuole, dai cittadini che sono passati dal Palazzetto, incuriositi dall’evento. La prima edizione lombarda del Campionato dei mestieri ha confermato la forza dei giovani talenti lodigiani e di un sistema formativo e produttivo pronto a sostenerli, ma ha anche dimostrato con chiarezza quanto la regione Lombardia sia stata pienamente allineata agli standard delle competizioni nazionali e internazionali di alto livello.

“Portare WorldSkills in Lombardia ha significato inserirsi consapevolmente in un progetto più ampio: il sistema WorldSkills International, che da oltre settant’anni promuove nel mondo la qualità della formazione professionale nei giovani – commenta la project manager, Francesca Malaraggia – . Abbiamo visto all’opera competenze, impegno e una professionalità che rispecchiano i livelli raggiunti dal movimento WorldSkills in Italia, dove la collaborazione con le esperienze del Piemonte e dell’Alto Adige hanno rappresentato il punto di riferimento, sia per l’organizzazione sia per la qualità tecnica delle gare. Il nostro obiettivo era portare in Lombardia quello stesso livello di rigore, innovazione, apertura e competenza. Oggi possiamo dire di averlo raggiunto”.

A lanciare e tenere in piedi una macchina organizzativa complessa e straordinariamente efficace è stata la Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, che ha coinvolto tante realtà del territorio: i CFP con i loro formatori e gli studenti in gara, le associazioni di categoria, gli enti pubblici e privati, fino alle realtà del mondo del lavoro che hanno creduto fin da subito nel valore del progetto. Grazie all’impegno di tutti, la manifestazione ha rispecchiato i livelli organizzativi, tecnici e qualitativi delle competizioni internazionali: prove rigorose, standard professionali elevati, valutazioni trasparenti e un coinvolgimento autentico del tessuto produttivo.

Per Alfio Quarteroni, presidente della Fondazione Comunitaria di Lodi, il Campionato dei Mestieri ha rappresentato qualcosa di più. “In una società sempre più orientata al sapere astratto, questa competizione ha ricordato quanto sia preziosa la valorizzazione del saper fare: un patrimonio che unisce abilità manuali, competenza maturata nell’esperienza e, spesso, una sorprendente creatività – dice – . Il saper fare rappresenta una sintesi mirabile di tecnica, intuizione e intelligenza pratica: una combinazione di skills che protegge queste professioni dall’omologazione tecnologica e dall’invasione dell’intelligenza artificiale. Anzi, i mestieri rappresentati in questa competizione si confermano roccaforti irrinunciabili del lavoro human based: possono accogliere i contributi dell’AI, ma resteranno sempre espressione diretta e insostituibile della mano, dell’ingegno e della sensibilità umana”.

Il successo della finale del Campionato dei Mestieri, però, non significa che il progetto è concluso. “È stato solo l’inizio: ora bisogna continuare a lavorare affinché la Lombardia sia sempre più protagonista nel panorama nazionale, europeo e mondiale dei mestieri e delle competenze” dichiara Francesca Malaraggia.

Lo sanno bene i vincitori, che hanno celebrato insieme a compagni, familiari e docenti e adesso stanno metabolizzando il loro successo. Già da gennaio, i campioni lodigiani dovranno cominciare ad allearsi per prepararsi alla prossima gara, che si svolgerà a Torino nell’ottobre 2026. Si tratta della selezione nazionale in vista della partecipazione alla finale europea che sarà organizzata a Dusseldorf in Germania nel 2027.

A conquistare il gradino più alto del podio sono stati:

Sara Pino del Cfp Calam per estetica;

Ayoub Karim dell’Ambrosoli di Codogno per riparazione di autovetture;

Alessandro Vergnaghi del Cfp Canossa per Progettazione meccanica Cad;

Bilal Ghrissa del Cfp Calam per acconciatura

Jacopo Pelloli del Cfp Asfol per grafica multimediale

Vanessa Gashi del Cfp Clerici per cucina

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