Blitz dei Carabinieri questa mattina a Sant’Angelo Lodigiano nell’ambito dell’operazione denominata “Raid”, condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lodi sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Lodi. L’attività ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal GIP del Tribunale di Lodi, nei confronti di cinque persone, ritenute a vario titolo coinvolte in una serie di assalti a sportelli ATM mediante l’utilizzo di esplosivo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo criminale sarebbe stato specializzato in furti aggravati ai danni di istituti di credito e uffici postali, messi a segno con la cosiddetta tecnica della “marmotta”: un ordigno artigianale ad alto potenziale esplosivo inserito nelle bocchette degli sportelli automatici per provocarne l’apertura. Le esplosioni avrebbero causato anche ingenti danni alle strutture e ai fabbricati che ospitavano i dispositivi di prelievo.
L’indagine, avviata nell’estate del 2025 e sviluppata tra ottobre 2025 e gennaio 2026 anche attraverso attività tecniche, avrebbe permesso di individuare un gruppo con base logistica nel Lodigiano, ritenuto responsabile di diversi episodi avvenuti nelle province di Lodi e Pavia. Il modus operandi prevedeva l’utilizzo di autovetture rubate per gli spostamenti e un’attenta pianificazione dei colpi, supportata da specifiche competenze tecniche.
Nel corso dell’attività investigativa sono stati effettuati numerosi servizi di prevenzione che hanno consentito di sventare diversi assalti. In un’occasione, secondo le ipotesi formulate dagli inquirenti, l’azione ha portato anche al sequestro di due ordigni esplosivi, rinvenuti all’interno di un veicolo in prossimità di uno sportello ATM nel Lodigiano e pronti all’uso.
Per tre degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Lodi. Gli altri due risultano indagati nel medesimo procedimento. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, si tratta di giovani italiani ventenni domiciliati a Sant’Angelo Lodigiano, oltre a un trentenne di origine slava.



































