La seconda edizione del bando “Porte Aperte”, promosso da Fondazione Cariplo, Fondazione Peppino Vismara e le Fondazioni di Comunità, ha selezionato 38 progetti con l’obiettivo di potenziare l’offerta educativa per i giovani. Con un finanziamento complessivo di 2,4 milioni di euro, l’iniziativa punta a valorizzare gli oratori come spazi di aggregazione e crescita, supportando ragazzi, adolescenti e giovani fino a 25 anni nel loro percorso formativo e sociale.
I progetti finanziati coinvolgeranno 175 organizzazioni e avranno un impatto diretto su 177 oratori, raggiungendo oltre 32.000 giovani. L’obiettivo è offrire esperienze educative diversificate, che spaziano dal doposcuola alla promozione della cittadinanza attiva, attività culturali, sportive e iniziative di inclusione sociale. Un particolare focus è posto sul contrasto alla povertà educativa, con un’attenzione speciale per i ragazzi in difficoltà.
I 38 progetti selezionati quest’anno vanno ad aggiungersi alle 50 iniziative già sostenute dalla prima edizione del bando nel 2024. Gli oratori, grazie alla loro presenza capillare e al ruolo storico di supporto nella crescita dei giovani, sono riconosciuti come presìdi educativi di prossimità, promuovendo valori di accesso gratuito, inclusività e appartenenza alla comunità.
Il ruolo degli oratori secondo i presidenti delle fondazioni
Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo, ha sottolineato l’importanza di questi spazi educativi: “Gli oratori rappresentano ancora oggi una risorsa preziosa e insostituibile per le nostre comunità, in particolare per le giovani generazioni. Sono luoghi accoglienti, capaci di offrire esperienze di crescita personale e collettiva, e soprattutto di costruire relazioni significative. In questi spazi, anche i ragazzi più fragili, quelli che rischiano l’isolamento o che provengono da contesti complessi, trovano opportunità concrete di incontro, ascolto e partecipazione attiva“.
Anche Paolo Morerio, presidente della Fondazione Peppino Vismara, ha ribadito l’importanza di sostenere iniziative come queste: “Gli oratori sono uno dei principali contesti a cui la nostra Fondazione ha destinato risorse e sostegni. Abbiamo sostenuto convintamente questa seconda edizione del bando e ci auguriamo che questa iniziativa possa contribuire ad agevolare i percorsi di socializzazione e crescita delle nuove generazioni, oltre a sostenere le comunità nel loro ruolo educante“.
Alfio Quarteroni, presidente della Fondazione Comunitaria di Lodi, ha sottolineato l’importanza di questi progetti per la comunità locale: “Nel Lodigiano, il Bando ‘Porte Aperte’ ha trovato terreno fertile, grazie alla solida presenza degli oratori e alla disponibilità delle realtà educative locali a mettersi in rete. Siamo orgogliosi di sostenere iniziative che pongono al centro i giovani, offrendo loro spazi significativi per la crescita e il confronto. In un periodo segnato da sfide demografiche e sociali, investire in luoghi come gli oratori è una risposta concreta alle necessità delle nuove generazioni e delle comunità“.
I progetti a Lodi
Nel territorio lodigiano, due progetti sono stati selezionati per ricevere il finanziamento previsto dal bando:
- “Traiettorie Spaziali. Incontrare e costruire nuovi mondi” promosso dalla Parrocchia S. Martino Vescovo di Casalmaiocco, con un contributo di 59.900 euro. Questo progetto coinvolge gli oratori di Casalmaiocco e Dresano e mira a creare spazi educativi stimolanti e inclusivi per i ragazzi. Le attività includono laboratori artistici, interculturali, attività di mentoring, uscite culturali e corsi di formazione per adulti, con l’obiettivo di sviluppare le competenze dei giovani e promuovere il loro benessere psico-fisico.
- “Speranza: Si può rincorrere un sogno senza dover diventare campioni per forza”, promosso dalla Parrocchia S. Maria della Clemenza e San Bernardo di Lodi, che ha ricevuto un contributo di 53.500 euro. Il progetto mira a riavvicinare i giovani del quartiere S. Bernardo attraverso attività formative, inclusive e aggregative, come corsi sul tema delle fragilità giovanili, animazione sportiva e culturale, eventi intergenerazionali e momenti di comunità. L’obiettivo è valorizzare il protagonismo giovanile e rafforzare la rete educativa locale.
Questi progetti rappresentano un’importante opportunità per la crescita dei giovani del territorio, contribuendo a costruire una comunità più inclusiva e attenta alle esigenze delle nuove generazioni.



































