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Nuovo sviluppo nell’inchiesta sui furti con l’esplosivo ai danni di sportelli Bancomat e Postamat tra il Lodigiano e il Pavese. Nelle scorse ore i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Lodi hanno eseguito la quarta delle cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip di Lodi, su richiesta del pm Aurora Stasi.

Al centro dell’indagine ci sono 28 episodi messi a segno a partire dallo scorso anno, con la tecnica dell’esplosione degli sportelli automatici. Colpi spesso avvenuti nelle ore notturne, con danni ingenti alle strutture e pesanti ripercussioni per i territori coinvolti.

L’ultimo arresto è avvenuto all’aeroporto di Aeroporto di Milano-Malpensa: l’uomo è stato fermato appena atterrato da un volo proveniente dalla Germania. Per lui si sono aperte le porte del carcere, in esecuzione del provvedimento cautelare.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe agito con modalità organizzate e ripetute, colpendo sportelli bancari e postali tra le province di Lodi e Pavia. L’inchiesta ha progressivamente stretto il cerchio attorno ai presunti componenti della banda, fino all’emissione delle cinque misure cautelari.

Con l’arresto eseguito nelle ultime ore salgono a quattro le persone finite in carcere. Resta ricercato un quinto indagato, ricercato anche all’estero.

Le indagini proseguono per chiarire ruoli, responsabilità e l’eventuale esistenza di ulteriori collegamenti. Intanto, per il territorio, si tratta di un passaggio significativo in un’inchiesta che aveva destato forte preoccupazione tra cittadini e istituti di credito

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