
La sanità lodigiana cambia volto. Dalla chirurgia robotica all’intelligenza artificiale, passando per percorsi clinici innovativi e servizi pensati per migliorare la facilità di accesso, l’Asst di Lodi avvia quindi una stagione di rinnovamento che punta sulla qualità delle cure e sulla vicinanza ai cittadini.
Lunedì pomeriggio, nella sala Rivolta dell’ospedale Maggiore, si è tenuto il primo incontro del ciclo “Asst incontra il territorio”, occasione per illustrare i progetti già avviati e quelli di prossima realizzazione. A introdurre i lavori il direttore generale Guido Grignaffini, affiancato dal sindaco di Lodi Andrea Furegato e dal direttore di Ats Città Metropolitana Silvano Casazza.
Ospite d’eccezione l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha ribadito la necessità di rendere la sanità pubblica più efficiente e realmente vicina ai cittadini. “L’obiettivo è garantire facilità di accesso, informazioni chiare e una presa in carico dei bisogni dei cittadini– ha sottolineato Bertolaso –. Non vogliamo persone costrette a spostarsi da un ufficio all’altro per ricevere assistenza o prenotare una visita. Dobbiamo agevolare al massimo la vita dei cittadini, soprattutto degli anziani, e mettere la struttura del welfare realmente al servizio di chi ne ha bisogno. È tempo di affrontare i nodi burocratici e trovare soluzioni concrete attraverso il dialogo con la popolazione”.
Il percorso di incontri proseguirà anche negli altri ospedali della provincia: prossima tappa a Casalpusterlengo il 10 novembre. “Ogni presidio – ha ricordato Grignaffini – ha una propria identità e merita di essere valorizzato. L’innovazione serve, ma deve camminare insieme all’ascolto del territorio”.
Una visione che guarda avanti, con l’obiettivo di rendere la sanità lodigiana sempre più accessibile, innovativa e umana.































