Un appuntamento nato su un’app di incontri si è trasformato in un’aggressione. I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Lodi hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 30 anni, di origine marocchina, per lesioni personali aggravate dall’uso di arma da taglio, ricettazione e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
I fatti risalgono alla notte dell’8 gennaio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il trentenne aveva conosciuto la vittima — un italiano di 40 anni — attraverso una piattaforma di incontri. Dopo un breve scambio di messaggi, i due avevano fissato un appuntamento nell’abitazione del quarantenne, a Lodi. Quest’ultimo, agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, non poteva infatti allontanarsi da casa. I due non si conoscevano personalmente e comunicavano tramite nickname.
All’arrivo dell’uomo, però, l’incontro non è andato come previsto: il quarantenne avrebbe rifiutato di proseguire, sostenendo che l’ospite fosse diverso da come appariva nell’annuncio, e lo avrebbe invitato ad andarsene. A quel punto, l’aggressore avrebbe estratto dal giubbotto un grosso coltello da cucina con lama di circa 25 centimetri, colpendo la vittima con diversi fendenti. I colpi sono stati in gran parte schivati, evitando conseguenze più gravi. Ne è seguita una colluttazione, durante la quale il ferito avrebbe tentato di difendersi lanciando una bottiglia di vetro per far desistere l’altro.
L’aggressore è poi fuggito, mentre la vittima è stata soccorsa e trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Lodi, da dove è stata dimessa con una prognosi di dieci giorni.
Le indagini sono partite immediatamente, nonostante l’unico elemento iniziale fosse il nickname utilizzato sull’app. Nel giro di poche ore gli investigatori sono risaliti all’identità del sospettato — anche grazie ai suoi numerosi precedenti — scoprendo che, dopo l’aggressione, era fuggito a bordo di un’auto rubata il 6 gennaio. L’uomo è stato rintracciato e fermato nei pressi di Casalmaiocco da due equipaggi della Squadra Mobile e accompagnato negli uffici di piazza Castello.
All’interno del veicolo è stato rinvenuto il coltello utilizzato nell’aggressione, ancora sporco di sangue. Al termine degli accertamenti e degli atti di rito, il trentenne è stato denunciato a piede libero per i reati contestati.



































