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È stato denunciato in stato di libertà un cittadino tunisino di 24 anni, ritenuto responsabile di una violenta aggressione ai danni di due dipendenti di un locale di somministrazione di cibi e bevande in via Nino Dall’Oro, a Lodi.

I fatti risalgono alla notte tra il 23 e il 24 gennaio, quando intorno alle 00.15 la sala operativa della Questura di Lodi ha ricevuto due segnalazioni: una da parte di una cittadina che riferiva di una lite violenta all’esterno del locale e una seconda da un uomo che denunciava di essere stato aggredito all’interno dell’esercizio.

Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato, che hanno preso contatti con un dipendente del locale, cittadino pakistano di 33 anni, ferito al volto e a un braccio. L’uomo ha riferito di essere stato aggredito da un cliente armato di coltello, poi fuggito in direzione dei giardini Barbarossa di via IV Novembre.

Le ricerche hanno consentito di rintracciare il sospettato in via Vignati. Sottoposto a perquisizione personale, risultata negativa, l’uomo è stato identificato come un cittadino tunisino di 24 anni, privo di precedenti penali. Poco dopo un secondo dipendente del locale, un pakistano di 23 anni, ha riconosciuto nel fermato l’autore dell’aggressione.

Secondo quanto ricostruito, il 24enne sarebbe entrato nel locale pretendendo di consumare birre senza pagarle. Invitato ad allontanarsi, avrebbe dato origine a una colluttazione, durante la quale avrebbe colpito una delle vittime con due testate, per poi estrarre un coltello a scatto dallo zaino e ferirla al braccio. L’altra vittima sarebbe rimasta ferita alle mani nel tentativo di disarmarlo.

I due dipendenti sono stati trasportati al Pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Lodi, dove sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di 5 e 10 giorni. Anche l’aggressore, rimasto ferito nella colluttazione, è stato accompagnato all’Ospedale di Melegnano.

Il giorno successivo le due vittime hanno sporto querela, riferendo inoltre di essere state minacciate di morte nel corso della lite. Pertanto, l’uomo è stato deferito in stato di libertà per i reati di lesioni personali aggravate, minacce e violenza privata.

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