Nella suggestiva basilica di San Lanfranco a Pavia, ieri mattina, si è svolta la cerimonia in onore di San Giovanni Gualberto, patrono dei Carabinieri Forestali d’Italia. L’evento, che ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari della Regione e delle province di Pavia e Lodi, ha celebrato la figura del santo fondatore dell’Ordine Monastico Benedettino Vallombrosano, proclamato protettore dei forestali nel 1951 da Papa Pio XII.
La messa, officiata da Don Dante Lampugnani e dai Cappellani militari dell’Arma dei Carabinieri, ha unito spiritualità e impegno istituzionale, sottolineando il valore del lavoro quotidiano svolto dai Carabinieri Forestali nella difesa dell’ambiente e nella tutela delle aree naturali e montane della Regione. Il generale di brigata Benito Castiglia, comandante della Regione Carabinieri Forestale Lombardia, ha evidenziato l’importante ruolo che questa specialità ricopre nella protezione dei boschi e del patrimonio naturalistico italiano.
San Giovanni Gualberto, monaco benedettino e fondatore della Comunità di Vallombrosa nel X secolo, è stato un precursore della sensibilità ambientale, promotore della selvicoltura e definito “profeta della natura”. La sua Abbazia di Vallombrosa, che ospitò la prima scuola forestale italiana nel 1869, rappresenta ancora oggi un simbolo per il mondo forestale.
La cerimonia ha avuto anche un momento artistico, con l’esposizione del quadro di San Giovanni Gualberto dipinto dall’artista Marco Monaldi, un omaggio visivo alla figura del santo e al suo legame con la natura.
L’evento ha ricordato a tutti l’importanza della tradizione forestale italiana, testimoniando il costante impegno dei Carabinieri Forestali nella protezione del nostro patrimonio naturale.

































