La riqualificazione della piscina Ferrabini entra nella fase conclusiva. La Giunta comunale ha approvato la seconda perizia di variante dell’intervento, aggiornando l’organizzazione del cantiere e fissando al 13 settembre 2026 il termine previsto per la conclusione dei lavori.
La modifica si è resa necessaria a seguito di alcune problematiche tecniche emerse durante l’esecuzione dell’intervento e per la gestione delle attività di movimentazione e sistemazione delle terre, ancora in corso. Queste lavorazioni avrebbero infatti interferito con la realizzazione contemporanea delle opere previste dal secondo lotto, sottraendo spazi, tempi e risorse alle attività considerate prioritarie per il completamento del primo lotto.
L’Amministrazione comunale ha quindi scelto di concentrare il lavoro sulla parte necessaria a rendere nuovamente funzionale l’impianto natatorio. Il cronoprogramma è stato rimodulato per consentire il completamento delle opere principali: dalle vasche agli impianti, dai locali tecnici agli spogliatoi, fino alle finiture e alle sistemazioni esterne indispensabili per la riapertura della struttura.
Il rinvio del secondo lotto non significa però cancellazione degli interventi previsti. Nel corso dei lavori attualmente in programma verranno infatti realizzate tutte le predisposizioni tecniche necessarie per permettere la successiva esecuzione delle opere, evitando futuri interventi invasivi o modifiche correttive. Le lavorazioni saranno poi inserite nella procedura per l’affidamento in concessione della piscina, attraverso la quale sarà individuato il futuro gestore dell’impianto.
«Abbiamo scelto di concentrare ogni energia sul completamento delle opere principali e sulla piena funzionalità della piscina, così da poter finalmente riconsegnare l’impianto alla cittadinanza – spiega il sindaco di Lodi Andrea Furegato –. Procedere contemporaneamente con il secondo lotto, mentre sono ancora in corso le attività di movimentazione delle terre, avrebbe creato interferenze e rischiato di rallentare le lavorazioni più importanti. Non si tratta però di un arretramento rispetto al progetto complessivo: tutte le predisposizioni saranno realizzate in questa fase e le opere saranno riprese nell’ambito della gara per la concessione».
La nuova scadenza del 13 settembre tiene conto della riorganizzazione del cantiere e delle condizioni operative affrontate durante i mesi estivi. La variante comporta inoltre una riduzione dell’importo contrattuale rispetto alla precedente perizia, senza modificare il valore complessivo dell’investimento, che resta pari a 3,5 milioni di euro.
L’obiettivo ora è accompagnare il cantiere verso la chiusura e completare le opere necessarie per restituire la piscina Ferrabini alla città.



































