Mobilità, trasporto pubblico, urbanistica ed energia. Sono questi i quattro fronti su cui si sta muovendo la Provincia di Lodi, come emerso dall’ultima Assemblea dei Sindaci, che ha fatto il punto su alcune delle decisioni più rilevanti dei prossimi mesi.
Pums verso l’approvazione definitiva
Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) arriverà in Consiglio provinciale il 18 giugno per l’approvazione definitiva, dopo il passaggio tecnico sugli enti competenti e le osservazioni presentate dai Comuni.
Il documento, che ha raccolto 15 osservazioni, punta a ridisegnare la mobilità del territorio integrando viabilità, trasporto pubblico e ciclabilità. Oltre all’aspetto pianificatorio, il piano è considerato anche uno strumento chiave per accedere ai finanziamenti pubblici.
Secondo il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio, grazie a questo impianto il territorio ha già ottenuto nel 2025 circa 5 milioni di euro per interventi sulla SP235, nel tratto Lodi–Caselle–Sant’Angelo.
Trasporto pubblico, parte la gara da 1,2 miliardi
Durante l’assemblea è stato presentato anche il nuovo direttore dell’Agenzia del Tpl del bacino Milano–Monza Brianza–Lodi–Pavia, Marcello Marino.
Al centro, la gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale, dal valore complessivo di circa 1,2 miliardi di euro. Si tratta di una delle procedure più rilevanti.
Per il territorio lodigiano il valore dei servizi interurbani e suburbani è di circa 366 milioni di euro, con oltre 6 milioni di chilometri percorsi ogni anno e circa 3,5 milioni di passeggeri trasportati, in larga parte studenti.
La nuova gestione potrebbe entrare a regime tra il 2027 e il 2028, dopo le fasi di aggiudicazione e subentro.
Urbanistica, proroga per i Pgt
Tra i punti discussi anche la proroga dei termini per l’adeguamento dei Piani di Governo del Territorio al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.
L’obiettivo è consentire ai Comuni più tempo per allineare la propria pianificazione alle linee guida provinciali, in un percorso che resta legato anche alla possibilità di intercettare nuovi finanziamenti.
Rinnovabili, nuove soglie e possibili criticità
Ampio spazio infine alla nuova legge regionale sulle aree idonee per gli impianti da fonti rinnovabili, che ridefinisce i limiti di utilizzo del suolo agricolo per fotovoltaico e altri impianti.
Nel Lodigiano la superficie potenzialmente interessata viene stimata fino a circa 1.100 ettari, pari al 3% del territorio agricolo provinciale.
La Provincia segnala però una forte crescita delle richieste già autorizzate o in istruttoria, con casi che rischiano di superare le soglie previste a livello comunale. Una situazione che, secondo l’amministrazione, potrebbe generare incertezze applicative e possibili contenziosi.
Secondo Michela Binda, la normativa introduce anche strumenti compensativi per i Comuni, ma restano ancora diversi punti da chiarire sui criteri di applicazione.



































