Prende il via mercoledì 18 marzo a Codogno il ciclo di incontri dedicati alla cultura e alla promozione della salute promosso dall’Asst di Lodi nelle Case della Comunità. Il primo appuntamento è in programma alle 17.30 all’Ospedale di Codogno, nella sala riunioni del terzo piano, ed è aperto a tutta la cittadinanza e alle associazioni di volontariato del territorio del Basso Lodigiano.
Al centro dell’incontro il ruolo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC), una figura sanitaria sempre più centrale nell’assistenza territoriale. Si tratta di un professionista che accompagna il paziente lungo il percorso di cura, favorendo la presa in carico, la promozione di corretti stili di vita e il monitoraggio dell’aderenza alle terapie, anche direttamente a domicilio.
L’infermiere di famiglia opera in stretto collegamento con gli altri servizi territoriali. In particolare è presente al PUA (Punto unico di accesso), dove lavora insieme all’assistente sociale per valutare le situazioni di fragilità o disagio e individuare gli interventi più adeguati per il paziente e la sua famiglia.
Una parte importante dell’attività si svolge proprio a casa degli assistiti. Gli operatori verificano che il percorso terapeutico venga seguito correttamente dal paziente o dal caregiver, controllano i parametri vitali – come pressione arteriosa, saturazione e frequenza cardiaca – e, nei pazienti diabetici, effettuano anche il monitoraggio della glicemia.
A intervenire durante l’incontro sarà Chiara Maria Grazzani, Infermiere di Famiglia e di Comunità presso la Casa della Comunità di Codogno, che illustrerà funzioni, attività e prospettive di questa figura chiave nella sanità territoriale. L’iniziativa rappresenta anche un’occasione di confronto diretto con i cittadini per conoscere meglio i servizi disponibili sul territorio.



































