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Il ponte Napoleonico di Lodi è stato chiuso al traffico alle 10 di questa mattina, quando le transenne metalliche sono state posizionate all’imbocco dello storico attraversamento sull’Adda. Con quel gesto simbolico è iniziata ufficialmente una nuova fase per uno dei punti più importanti della viabilità cittadina: da oggi, per circa sei mesi, auto e autobus non potranno più attraversarlo per consentire la realizzazione della nuova campata nell’ambito del cantiere Aipo.

L’area è stata presidiata fin dalle prime ore del mattino dagli agenti della polizia locale e dalla Polizia di Stato, impegnati a monitorare la viabilità e a gestire i primi cambiamenti nei flussi di traffico.

A seguire da vicino le operazioni anche il sindaco di Lodi, Andrea Furegato, l’assessore alla Mobilità Stefano Caserini e l’assessora alla Sicurezza e Polizia locale Manuela Minojetti, presenti sul posto durante le fasi che hanno portato alla chiusura definitiva del ponte.

Nonostante i timori della vigilia, la mattinata è trascorsa senza particolari criticità.

«Già da questa mattina abbiamo registrato un flusso quasi anomalo di biciclette e pedoni sul ponte, segno che molti hanno deciso di organizzarsi in modo alternativo – ha spiegato l’assessore Caserini –. Dalle 7.30 sono qui e abbiamo effettuato alcuni giri tutt’intorno per monitorare la situazione. Al momento non si sono registrate code».

Secondo l’assessore, molti cittadini stanno iniziando a cambiare abitudini negli spostamenti quotidiani. «Le persone hanno capito che alcune distanze sono percorribili in modalità alternative e anche a piedi, soprattutto per raggiungere le scuole vicine. Alcuni cittadini hanno detto che usavano l’auto per abitudine e pigrizia. Stamattina qui, tra le bici, sembrava Copenaghen».

La vera prova, tuttavia, sarà nelle prossime settimane, quando la città dovrà fare i conti con la chiusura prolungata di uno dei collegamenti più importanti tra le due sponde dell’Adda.

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