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Un nuovo cedimento all’alba riaccende l’allarme sulla passerella ciclabile che attraversa il fiume Adda tra Crotta d’Adda e Maccastorna, collegando il Cremonese al Lodigiano. Dopo il primo crollo registrato mercoledì scorso, questa mattina è collassata un’ulteriore porzione della struttura, quella più vicina al versante di Crotta.

Sul posto sono intervenuti i tecnici di AIPO per effettuare nuovi accertamenti e verificare le condizioni complessive dell’opera. L’area è stata interdetta per motivi di sicurezza.

L’appello del sindaco

Il sindaco di Crotta d’Adda, Sebastiano Baroni, chiede che venga “rivalutato l’intero progetto”, finanziato con quattro milioni di euro da Regione Lombardia nell’ambito della ciclovia VenTo, l’itinerario cicloturistico che collega Venezia a Torino lungo il Po.

L’opera, pensata per favorire la mobilità dolce e il turismo lento lungo l’Adda, si trova ora al centro di verifiche tecniche e accertamenti giudiziari.

Inchiesta aperta a Lodi

Secondo quanto si apprende, la Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un fascicolo penale, al momento iscritto a modello 45, cioè senza indagati né ipotesi di reato formalizzate. L’obiettivo è fare chiarezza sulle cause dei cedimenti e sulle eventuali responsabilità.

Restano da chiarire le ragioni del doppio collasso a distanza di pochi giorni: tra le ipotesi al vaglio potrebbero esserci criticità strutturali o problematiche legate alle condizioni del fiume, ma saranno le perizie tecniche a fornire un quadro più preciso.

Intanto, il nuovo crollo riaccende il dibattito sulla sicurezza dell’infrastruttura e sulla tenuta complessiva del progetto, con inevitabili ripercussioni anche sul percorso della VenTo e sui collegamenti ciclabili tra le due province.

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