Entrano nel vivo le ricerche del giovane evaso nel pomeriggio di domenica 1 febbraio dal carcere di Lodi. Con il passare delle ore, l’attenzione degli investigatori si concentra sulle possibili direttrici di fuga e sui legami personali dell’uomo, che potrebbero aver favorito l’allontanamento immediato dopo l’evasione.
Il fuggitivo è un cittadino italiano di 23 anni, nato nel 2002, con un profilo giudiziario già noto alle forze dell’ordine. A suo carico risultano precedenti per lesioni personali, anche in ambito sportivo, oltre a rapina e furto, elementi che contribuiscono a mantenere alta l’attenzione degli investigatori.
Le operazioni, coordinate dalla Questura, proseguono su scala provinciale con un presidio rafforzato lungo la strada provinciale 235 e nell’area di Sant’Angelo Lodigiano, zona ritenuta strategica anche perché il giovane avrebbe risieduto lì fino a poche settimane fa.
Non viene esclusa l’ipotesi che l’evaso possa aver trovato appoggio presso conoscenti nelle ore immediatamente successive alla fuga.
La presenza costante di pattuglie e i controlli intensificati non sono passati inosservati nei centri interessati dalle ricerche, dove si sono moltiplicate le segnalazioni da parte dei cittadini. Proseguono intanto gli accertamenti per ricostruire i movimenti del fuggitivo e restringere il campo delle operazioni.



































