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È stato presentato nel pomeriggio di oggi, giovedì 22 gennaio, nella sala riunioni di Confartigianato di Lodi in via della Marescalca, il Calendario 2026 della Polizia Locale di Lodi, realizzato grazie alla collaborazione tra Polizia Locale, Confartigianato e numerosi sponsor del territorio.

Un progetto che, anche quest’anno, non comporta alcun costo per il bilancio comunale e che assume un valore simbolico particolare: l’edizione 2026 è infatti dedicata al 500° anniversario della morte di Fanfulla da Lodi, illustre concittadino e figura centrale dell’identità storica lodigiana.

Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessora comunale alla Sicurezza e Polizia Locale Manuela Minojetti, il commissario capo della Polizia Locale Alberto Pavesi e alcuni degli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa, tra cui la BCC Lodi, main sponsor.

Il calendario racconta, attraverso immagini e testimonianze, il lavoro quotidiano della Polizia Locale sul territorio, intrecciandolo con una narrazione storica che richiama le tracce lasciate a Lodi da Fanfulla. Le fotografie, firmate da Antonio Mazza, sono state realizzate individuando luoghi e simboli cittadini legati alla figura del condottiero, valorizzando il legame tra sicurezza, comunità e memoria locale.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle giovani generazioni: nello scatto centrale del calendario sono infatti rappresentate le società sportive del territorio che portano il nome di Fanfulla, a sottolineare l’attenzione della Polizia Locale verso il mondo giovanile e il presidio costante delle attività sportive e scolastiche.

Nel corso della presentazione, il commissario capo Alberto Pavesi ha sottolineato il significato più profondo dell’iniziativa e il ruolo del Corpo: “Siamo divise e siamo uniformi: la divisa ci rende riconoscibili, ma non ci separa dalla popolazione. Al contrario, ci uniforma al tessuto urbano e alla comunità che serviamo. Nel calendario abbiamo voluto raccontare questa vicinanza, ripercorrendo le testimonianze legate al nostro concittadino Fanfulla. Fanfulla era un combattente e noi siamo ogni giorno al fianco delle persone, con attenzione e continuità. Oggi sentiamo anche la necessità di una riforma della legge quadro nazionale, ferma al 1986, ormai non più adeguata alle funzioni e alle responsabilità svolte dagli operatori”.

All’interno del calendario trovano spazio anche alcune parole del sindaco di Lodi, Andrea Furegato, che ha richiamato il valore istituzionale e civico del progetto: “Il calendario racconta il lavoro quotidiano della Polizia Locale e il suo legame profondo con la comunità, unendo sicurezza, memoria storica e identità cittadina”.

Il Calendario 2026 della Polizia Locale di Lodi potrà essere ritirato presso il Comando ed è pensato come uno strumento di racconto, riconoscenza e vicinanza alla comunità.

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