Treno TSR livrea Trenord | Autore: Arbalete | Licenza: CC BY-SA 4.0
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Aggressione in pieno giorno alla stazione ferroviaria di Lodi. Un macchinista di Trenord è stato colpito con un pugno al volto da due uomini mentre si trovava nella stazione cittadina, prima di iniziare il proprio turno di lavoro. L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 7 gennaio ed è stato reso noto solo nei giorni successivi dai sindacati.

Secondo quanto riferito, il ferroviere era già in divisa e si trovava in stazione in attesa di raggiungere Piacenza, dove avrebbe preso servizio. Poco dopo le 15.30 sarebbe stato avvicinato da due soggetti in evidente stato di alterazione. Dopo alcuni insulti, uno dei due lo avrebbe colpito con violenza al volto.

Il lavoratore ha immediatamente contattato l’azienda. Sul posto è intervenuto il personale sanitario, che lo ha accompagnato in pronto soccorso per le cure del caso. L’episodio sarebbe stato successivamente formalizzato con una denuncia.

A denunciare l’accaduto sono anche le organizzazioni sindacali, che tornano a puntare l’attenzione sulla sicurezza del personale ferroviario. “Ci siamo mossi subito – spiega Christian Colmegna, responsabile mobilità su ferro della segreteria FIT CISL Lombardia– insieme alle altre sigle sindacali, perché la situazione sta diventando davvero allarmante”.

L’aggressione avvenuta a Lodi si inserisce in un contesto di forte preoccupazione per gli episodi di violenza che coinvolgono il personale ferroviario, riacceso anche dal recente omicidio di Alessandro Ambrosio, dipendente di Trenitalia, avvenuto nei giorni precedenti a Bologna. I sindacati chiedono ora un rafforzamento dei controlli e misure concrete a tutela di chi lavora ogni giorno sui treni e nelle stazioni.

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