Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Piattaforma solidale don Leandro Rossi e il progetto “Povero Ciclo!” organizzano a Lodi una mattinata di riflessione, ascolto e supporto concreto. Nasce così “Il ciclo della cura”, un percorso che unisce momenti simbolici e interventi pratici per sostenere chi vive fragilità, violenza o difficoltà economiche.
Alle 10.00 è in programma l’inaugurazione della panchina rossa, realizzata dai ragazzi delle comunità di Famiglia Nuova. Un gesto che racconta il rifiuto della violenza, ma anche la speranza che nasce attraverso l’educazione e la responsabilità collettiva.
Alle 10.30 prende vita lo spazio di confronto “Perché parlarne ancora”, un dialogo aperto sulle dinamiche della violenza di genere. Interverranno la psicologa del Centro Antiviolenza “La Metà di Niente”, Giulia Galleani, insieme alle psicologhe del Centro d’Ascolto di Famiglia Nuova, Claudia Tenca e Livia Fatiganti. Un momento pensato non solo per approfondire, ma per ricordare quanto i centri d’ascolto restino presidi fondamentali per proteggere, accompagnare e dare voce a chi non riesce ancora a chiederlo.
Accanto alla riflessione, l’azione. Dalle 9.00 alle 13.00 “Il ciclo della cura” apre agli aiuti concreti con la distribuzione gratuita di assorbenti e prodotti per l’igiene intima, nell’ambito del progetto Povero Ciclo!, nato per contrastare la povertà mestruale nel Lodigiano.
“Povero Ciclo! – spiega Claudia Tenca – è un’iniziativa che da maggio 2025 sostiene le famiglie in carico al nostro Centro d’Ascolto e, da luglio, chiunque ne abbia bisogno. Ogni terzo venerdì del mese distribuiamo gratuitamente prodotti igienici a tutta la popolazione. Grazie alle donazioni riusciamo a garantire continuità e dignità alle donne del territorio”. Sul sito di Famiglia Nuova è attiva anche la campagna “Adotta un ciclo”, che permette piccole donazioni mensili.
Durante la mattinata saranno inoltre presenti la ginecologa Daniela Caetani e le professioniste del Centro Antiviolenza, disponibili per domande e colloqui informativi. Il 25 novembre, a Lodi, la cura passa attraverso ascolto, educazione e piccoli grandi gesti che, insieme, costruiscono un futuro più libero e dignitoso.
































