Aveva messo in atto la classica truffa del “finto carabiniere”, raggirando una coppia di anziani e facendosi consegnare denaro e gioielli. Ma il piano è durato pochi minuti: ad attenderlo fuori dall’abitazione c’erano gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lodi, che lo hanno arrestato in flagranza di reato.
L’episodio è avvenuto nella giornata di lunedì 9 marzo in provincia di Lodi. Una donna di circa 80 anni ha contattato il 112 dopo aver capito di essere stata vittima di una truffa. Poco prima, infatti, era stata raggiunta da una telefonata sulla linea fissa da parte di un uomo che si era presentato come tenente dei Carabinieri, raccontando che a Milano era appena avvenuta una rapina nella quale sarebbe stata coinvolta anche l’auto della vittima.
Per rendere credibile la storia, il sedicente militare ha spiegato che un carabiniere sarebbe arrivato di lì a poco a casa sua per ritirare denaro e oggetti preziosi, così da confrontarli con la refurtiva della presunta rapina. Mentre la donna veniva trattenuta al telefono – impedendole di contattare le forze dell’ordine – alla porta si è presentato un diciannovenne italiano, che si è qualificato come carabiniere mostrando una finta placca.
Convinta della versione raccontata, l’anziana ha consegnato circa 400 euro in contanti e diversi monili in oro. Subito dopo il giovane si è allontanato, ma proprio all’esterno dell’abitazione sono intervenuti gli investigatori della Squadra Mobile, che lo stavano monitorando e lo hanno bloccato e arrestato in flagranza per truffa aggravata.
Il giovane è stato trovato in possesso sia del denaro sia dei gioielli appena sottratti alla vittima, oltre alla placca contraffatta utilizzata per spacciarsi per carabiniere. Accompagnato negli uffici della Questura di piazza Castello, è stato arrestato per truffa aggravata e denunciato anche per possesso di segni distintivi contraffatti.
Per il giovane è scattato inoltre il foglio di via obbligatorio dal territorio lodigiano per quattro anni. Questa mattina, al termine dell’udienza per direttissima, l’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Acerra.



































