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Dopo oltre settant’anni cambiano volto le infrastrutture elettriche di Lodi. Terna ha completato la rimozione dei sostegni che attraversavano il centro abitato, smantellando 4 chilometri di linee aeree installate negli anni Cinquanta e 17 tralicci.

L’intervento ha permesso di liberare circa 11 ettari di territorio, una superficie equivalente a 15 campi da calcio, grazie alla sostituzione delle vecchie linee con 6 chilometri di cavi interrati realizzati tra il 2024 e il 2025.

L’operazione fa parte del piano di razionalizzazione della rete elettrica provinciale collegato all’elettrodotto Chignolo Po-Maleo e rappresenta un ulteriore passo nel percorso di riqualificazione delle infrastrutture energetiche del Lodigiano.

Un intervento simile era già stato completato a Tavazzano con Villavesco, dove Terna aveva provveduto alla demolizione di 12 chilometri di linee aeree e 37 tralicci.

Oltre alla riduzione dell’impatto visivo sul territorio, la nuova configurazione consentirà di rendere più efficiente la gestione della rete locale. Anche i materiali rimossi saranno recuperati: dalle attività di smantellamento sono state raccolte circa 120 tonnellate di ferro e 15 tonnellate di conduttori e corde di guardia, destinate al riciclo attraverso operatori specializzati.

Con la rimozione dei vecchi tralicci si conclude un intervento che cambia il volto di una parte del territorio lodigiano, eliminando infrastrutture ormai datate e lasciando spazio a una rete elettrica più moderna e integrata con il contesto urbano.




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