Il Teatro alle Vigne si prepara a diventare per una settimana un grande palcoscenico diffuso della creatività scolastica e dell’inclusione sociale, con la 37ª edizione della rassegna “Teatro Scuole”, nota anche come “Il Provolone”.
L’iniziativa, presentata in sala consiliare, coinvolgerà un ampio numero di realtà del territorio: tre scuole dell’infanzia, 48 classi della primaria, sette classi delle scuole medie, sei laboratori interclasse delle superiori e quattro centri dedicati all’inclusione sociale. In totale saranno messi in scena 37 spettacoli nell’arco di una settimana, dal 18 al 23 maggio, con attività che animeranno il teatro dalle 8 del mattino fino a mezzanotte.
A guidare la rassegna è il Laboratorio degli Archetipi, che quest’anno celebra anche i 30 anni di attività associativa. Un traguardo che si inserisce in un percorso più ampio legato alla storia del Teatro alle Vigne e alla sua funzione educativa e culturale, costruita nel tempo anche grazie a figure come Carlo Rivolta.
Il tema scelto per questa edizione è “Costruttori di Arche, tra diluvi e arcobaleni”, un titolo che richiama l’attualità e la necessità di immaginare strumenti di salvezza e costruzione collettiva in un contesto globale complesso. “Non è una fase serena per il mondo – ha sottolineato la vicesindaco Laura Tagliaferri – ma il teatro diventa uno spazio di pensiero e dialogo, dove la speranza si traduce in progettualità condivisa”.
La rassegna, tra le più longeve in Lombardia, rappresenta un progetto che attraversa generazioni diverse: dalla scuola dell’infanzia fino ai centri per l’inclusione sociale, coinvolgendo anche persone adulte in percorsi di partecipazione culturale e sociale. Un modello che, secondo gli organizzatori, permette di sviluppare cittadinanza attiva, consapevolezza e formazione sia per gli studenti sia per insegnanti ed educatori.
“È uno dei pochi festival capaci di attraversare tutte le età della crescita e della vita sociale”, ha spiegato Giacomo Camuri del Laboratorio degli Archetipi, ricordando come la rassegna nasca anche come strumento di formazione e riflessione condivisa.
Accanto alle scuole, il progetto coinvolge anche realtà legate all’inclusione sociale e sanitaria, tra cui centri diurni e percorsi del dipartimento di salute mentale dell’ASST di Lodi, oltre a iniziative rivolte a persone con disabilità e richiedenti asilo. Il teatro diventa così uno spazio protetto di espressione e relazione, in cui l’esperienza artistica si intreccia con percorsi di cura e integrazione.
Tra i momenti attesi anche il ritorno del concerto degli studenti della scuola media del Ponte, inserito nel calendario della rassegna.
La manifestazione, che coinvolge ogni anno migliaia di persone tra studenti, famiglie e insegnanti, si conferma come uno degli appuntamenti culturali più partecipati del territorio, con l’ingresso gratuito per il pubblico.
LOCANDINA




































