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Meno calendari da consultare, più raccolta porta a porta e un sistema digitale per monitorare il servizio in tempo reale. Passa da qui il nuovo progetto di igiene urbana che il Comune di Lodi presenterà il 7 maggio in commissione Ambiente e Territorio, primo passaggio verso il futuro bando europeo per l’affidamento del servizio.

Il piano, elaborato con il supporto tecnico di Ars Ambiente, punta a spingere ulteriormente la raccolta differenziata cittadina: dal 71,7% registrato nel 2024 fino al 76,1%, con una riduzione del rifiuto indifferenziato.

La novità più evidente riguarda la riorganizzazione del sistema di raccolta. L’attuale struttura, divisa in sette zone e sedici calendari differenti, verrà accorpata in quattro aree omogenee con modalità uniformi su tutto il territorio comunale. L’obiettivo dichiarato è ridurre la confusione tra i cittadini e semplificare la gestione operativa.

La raccolta porta a porta verrà inoltre estesa all’intera città. Cambia anche il sistema di conferimento del vetro: le campane stradali ancora presenti nelle periferie saranno progressivamente eliminate e sostituite dal porta a porta, anche in linea con le indicazioni regionali. Una scelta che il Comune collega sia alla necessità di migliorare la qualità della raccolta sia al contrasto degli abbandoni abusivi che spesso si concentrano attorno ai contenitori stradali.

Nel nuovo modello entreranno anche sacchi personalizzati con codice identificativo associato all’utenza per il conferimento di plastica e secco residuo. Parallelamente il progetto introduce una forte componente tecnologica: i mezzi saranno di nuova immatricolazione e dotati di GPS, con dati e percorsi accessibili in tempo reale al Comune, report annuali sulle performance del servizio e la possibilità per i cittadini di consultare i propri conferimenti attraverso sistemi digitali dedicati.

Tra i punti inseriti nel progetto anche il rafforzamento degli ispettori ambientali, figure formate e autorizzate che affiancheranno gli operatori sul territorio per segnalare comportamenti scorretti e violazioni del regolamento. Previsto inoltre il potenziamento del ritiro degli ingombranti, con evasione entro dieci giorni dalla richiesta.

Più servizi anche per le famiglie: il servizio Ecocar sarà esteso a tutto l’anno con un numero maggiore di rifiuti conferibili, mentre verranno incentivati il compostaggio domestico e la distribuzione di compostiere, accompagnati da sgravi tariffari. Debutta inoltre la triturazione del verde a domicilio su prenotazione.

Il progetto prevede anche particolare attenzione ai soggetti fragili e alle diverse comunità linguistiche, con materiali informativi multilingue, kit per le nuove utenze e campagne dedicate a scuole e condomini.

Nel canone ordinario rientreranno inoltre il potenziamento dello spazzamento manuale e meccanizzato, gli interventi su foglie e caditoie, il diserbo e la gestione dei rifiuti abbandonati.

Secondo il Comune, il costo del servizio resterà sostanzialmente in linea con l’attuale canone, attorno ai sei milioni di euro annui, ma con un sistema definito più strutturato e tracciabile.

«Non è una semplice rinegoziazione del servizio esistente, ma un salto di qualità», commenta l’assessore Caserini. «L’obiettivo è costruire un sistema più trasparente, tracciabile e sostenibile, senza chiedere ai cittadini uno sforzo maggiore».

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