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Un simbolo concreto, nato dalla creatività dei più giovani, per ribadire un messaggio che non può essere ignorato: dire no alla violenza contro le donne. È stata inaugurata questa mattina, nel Chiostro di San Cristoforo della Provincia in via Fanfulla, una nuova panchina rossa progettata dalle studentesse e dagli studenti del Liceo Artistico Callisto Piazza.

L’iniziativa è il punto di arrivo di un percorso di sensibilizzazione promosso dall’associazione culturale Alaus, che ha coinvolto direttamente il mondo della scuola. Non solo un’opera simbolica, ma il risultato di un lavoro progettuale che ha unito riflessione, formazione e impegno civile.

La panchina, battezzata “Ayla”, racconta una storia di dolore e rinascita attraverso i suoi elementi visivi. Sullo schienale, un nastro rosso – simbolo universale della lotta contro la violenza sulle donne – si sviluppa da un nodo iniziale, che rappresenta la sofferenza, per poi sciogliersi progressivamente, evocando la possibilità di liberazione e speranza. Accanto, una targa esplicativa accompagna il visitatore nella lettura dell’opera.

Non manca un riferimento concreto all’aiuto: sulla panchina è indicato il numero 1522, la linea nazionale antiviolenza e stalking, a ricordare che il sostegno esiste ed è accessibile.

Prima dello svelamento, nella sala Ex Chiesetta, si sono svolti i saluti istituzionali. Presenti il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, il prefetto Davide Garra, il questore Antonio Salvago e il sindaco di Lodi Andrea Furegato, insieme all’assessora alle pari opportunità Manuela Minojetti. Accanto a loro, protagonisti dell’evento, gli studenti e le studentesse della classe quinta C del corso di Design, accompagnati dai docenti.

Un’iniziativa che unisce istituzioni, scuola e associazioni, ma soprattutto che affida alle nuove generazioni il compito di trasformare un simbolo in consapevolezza quotidiana.

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