Oltre sei tonnellate di seppie e calamari pronti per essere immessi sul mercato sono stati sequestrati in un’azienda di lavorazione e confezionamento di prodotti ittici della provincia di Lodi. Il provvedimento è scattato dopo un controllo effettuato l’11 dicembre 2025 nell’ambito delle attività di vigilanza sulla sicurezza alimentare.
L’intervento è stato eseguito dalla Guardia costiera di Genova, competente anche per i controlli sul pescato in diverse province del Nord Italia, tra cui il Lodigiano.
Nel corso di un’ispezione a campione, i militari hanno riscontrato all’interno dello stabilimento ingenti quantitativi di prodotto d’importazione conservati in scatoloni. Gli accertamenti hanno evidenziato che seppie e calamari erano privi della necessaria documentazione di tracciabilità e avevano superato il termine minimo di conservazione indicato dal produttore.
Poiché il pesce era destinato alla filiera commerciale, sono stati coinvolti anche i veterinari del servizio di igiene degli alimenti dell’ATS Milano. Al termine delle verifiche, il prodotto è stato dichiarato non idoneo al consumo umano.
È quindi scattato il sequestro amministrativo dell’intero quantitativo, pari a oltre sei tonnellate. Al titolare dell’azienda sono state contestate due sanzioni amministrative per un importo complessivo di 3.500 euro. Il pesce è stato ritirato dal mercato e avviato alle procedure previste dalla normativa.
L’operazione conferma l’attenzione delle autorità sui controlli alimentari, in particolare nei periodi di maggiore consumo di prodotti ittici come le festività natalizie.



































