Dramma sabato mattina nel centro di Lodi, dove una donna di 35 anni, di origine ecuadoriana, è stata soccorsa in un appartamento dopo aver partorito. All’arrivo dei sanitari del 118, il neonato è stato trovato privo di vita. Inutile ogni tentativo di soccorso.
L’allarme è scattato poco prima delle 11, quando una vicina di casa, allarmata dalle urla provenienti dall’abitazione, è intervenuta prestando i primi aiuti e chiamando i soccorsi. Gli operatori sanitari hanno trovato la donna, in gravidanza a termine, che aveva già partorito. La madre è stata trasferita in ospedale, dove è stata ricoverata in stato di shock.
Come previsto in casi di particolare delicatezza, è stato attivato il Codice viola, il protocollo sanitario che entra in funzione quando si ipotizza una possibile violenza all’origine di un evento clinico. Al momento del primo intervento non sarebbero stati riscontrati segni evidenti di violenza né sulla donna né sul bambino, ma l’attivazione della procedura rientra negli atti dovuti di tutela.
Il ginecologo ha redatto una relazione clinica, trasmessa alle autorità competenti. La Procura della Repubblica ha disposto il sequestro della salma del neonato per consentire gli accertamenti necessari a chiarire le cause del decesso. Del caso sono stati informati i Carabinieri, che stanno svolgendo gli approfondimenti di competenza.
I sanitari dell’ospedale stanno inoltre ricostruendo la storia clinica e personale della paziente, anche per fornire eventuali elementi utili alle indagini. Secondo quanto appreso, la donna non sarebbe residente nell’abitazione in cui è stata soccorsa.
Ora spetterà alle forze dell’ordine e alla Procura fare piena luce su quanto accaduto e stabilire se alle spalle della 35enne vi siano situazioni di fragilità o una possibile storia di violenze, valutando al contempo l’attivazione dei percorsi di supporto sanitario e sociale previsti.



































