Lodi è la provincia lombarda con il più alto rischio di mortalità sul lavoro. Nei primi otto mesi del 2026 l’incidenza ha raggiunto 49,6 morti per milione di occupati, il dato più elevato della regione e ben oltre la media nazionale, ferma a 20,9.
È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega aggiornata alla fine di agosto. Lodi si trova così in zona rossa, insieme a Brescia e Mantova. Brescia con 35,5 morti per milione di occupati e Mantova con 32,6. Nessuna provincia lombarda è classificata in zona arancione.
CINQUE MORTI SUL LAVORO
Da gennaio ad agosto nel Lodigiano sono state registrate 5 vittime in occasione di lavoro. Il dato assoluto è lontano da quello di province più popolose come Brescia, che conta 20 morti, e Milano, con 17, ma è l’incidenza rispetto al numero degli occupati a portare Lodi al vertice della graduatoria regionale del rischio.
Considerando anche gli incidenti in itinere, le vittime complessive nel Lodigiano restano 5, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio.
IN LOMBARDIA 101 VITTIME
Il quadro regionale registra 101 morti nei primi otto mesi del 2026, il 4,1% in più rispetto alle 97 dello stesso periodo del 2025. Le vittime in occasione di lavoro sono salite da 68 a 76 (+11,8%), mentre quelle in itinere sono scese da 29 a 25.
La Lombardia nel suo complesso è classificata in zona gialla, con un’incidenza di 16,6 morti per milione di occupati, inferiore alla media nazionale di 20,9.
CRESCONO GLI INFORTUNI
Da gennaio ad agosto sono state presentate in Lombardia 62.126 denunce di infortunio in occasione di lavoro, con un aumento del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Particolarmente significativo il dato relativo ai lavoratori stranieri: 28 delle 76 vittime sul lavoro erano straniere, pari al 36,8% del totale. Nel 2025, nello stesso periodo, erano state 12.
La fascia d’età più colpita è quella tra i 55 e i 64 anni, con 28 vittime. Le attività manifatturiere guidano invece la graduatoria dei settori con più morti in occasione di lavoro, 13, seguite da costruzioni e trasporto e magazzinaggio con 11 ciascuno.
































