Un ragazzo di 17 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato per porto ingiustificato di un coltello e, per la prima volta a Lodi, è stata applicata ai suoi genitori la nuova sanzione amministrativa prevista dal Decreto Sicurezza 2026.
L’episodio risale alla serata del 30 giugno, quando una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Lodi, impegnata nei controlli del territorio, ha notato un giovane in viale Dante Alighieri che, alla vista degli agenti, ha tentato di allontanarsi con atteggiamento ritenuto sospetto.
Fermato e sottoposto a perquisizione personale, il minorenne è stato trovato in possesso di un coltello con lama a punta lunga 11 centimetri, custodito all’interno del borsello che portava con sé. Il giovane non è stato in grado di fornire una valida giustificazione sul possesso dell’arma.
Per questo motivo è stato indagato in stato di libertà per porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere. Il coltello è stato sequestrato.
Successivamente la Divisione Anticrimine della Questura ha svolto gli accertamenti necessari per applicare la nuova normativa introdotta dal Decreto Sicurezza 2026, convertito nella legge n. 54 del 24 aprile 2026.
Il 3 luglio è stata così notificata ai genitori del ragazzo una sanzione amministrativa pecuniaria, prevista dal nuovo articolo 4-ter della legge 110/1975. La norma stabilisce una multa da 200 a 1.000 euro nei confronti di chi esercita la responsabilità genitoriale su un minore autore dei reati di porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere, porto di armi per cui non è ammessa licenza e porto di particolari strumenti da punta e taglio.
Si tratta di uno dei primi casi di applicazione della nuova disposizione, introdotta con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e la responsabilizzazione delle famiglie nei confronti dei comportamenti illeciti commessi dai minori.



































