Due anni e mezzo di attesa per un percorso urologico, un intervento oculistico fissato a oltre dieci mesi dalla prescrizione e controlli senza una data certa. Sono alcune delle situazioni portate all’attenzione dal Coordinamento lodigiano per il diritto alla salute, che torna a chiedere un intervento all’Asst di Lodi sulla gestione delle liste d’attesa e delle richieste presentate dai cittadini.
Nel corso della conferenza stampa di ieri Enrico Bosani, Andrea Viani, Luca De Los Rios e Domenico Conia hanno illustrato quattro casi seguiti attraverso gli sportelli del Coordinamento, denunciando quello che definiscono un malfunzionamento nella risposta ai pazienti.
Tra le segnalazioni c’è quella di un cittadino a cui uno specialista avrebbe indicato verbalmente un controllo entro tre mesi, senza però riportare la priorità sulla documentazione. Una situazione che, secondo il Coordinamento, ha lasciato il paziente senza una prenotazione certa.
Un’altra vicenda riguarda una donna ultraottantenne che, dopo una prescrizione per un intervento oculistico effettuata nell’aprile 2026, si è vista assegnare un appuntamento per febbraio 2027. Dopo il ricorso, l’Asst avrebbe proposto un anticipo, ma in strutture fuori provincia, tra Milano e Abbiategrasso. Una soluzione considerata difficilmente praticabile dal Coordinamento, vista l’età della paziente e la mancanza di accompagnatori.
C’è poi il caso di un uomo, residente a Lodi, che attende ancora la conclusione del proprio percorso sanitario dopo accertamenti iniziati nel 2023 e una resezione transuretrale della prostata eseguita nel gennaio 2024.
«Non si tratta di episodi isolati – hanno spiegato dal Coordinamento – ma di situazioni che mostrano difficoltà nell’accesso alle cure e nella gestione delle richieste dei cittadini». L’associazione segnala inoltre la presenza di diversi ricorsi ancora aperti e senza una risposta definitiva.
«Chiediamo alla direzione dell’Asst di intervenire affinché vengano rispettati i tempi previsti dalla legge – hanno aggiunto –. Una risposta ai cittadini deve sempre arrivare, anche quando è negativa».
Il Coordinamento, che opera con otto sportelli sul territorio, continuerà a raccogliere le segnalazioni dei pazienti e a seguire le richieste di chi incontra difficoltà nell’ottenere prestazioni sanitarie.



































