[the_ad_group id="17629"]

È la settimana della verità per la passerella ciclopedonale sull’Adda tra Crotta d’Adda e Maccastorna. Dopo il doppio crollo avvenuto tra venerdì 13 e lunedì 16 febbraio, il caso approda ufficialmente in Regione. L’attenzione ora si concentra sulle operazioni di rimozione dei tronconi precipitati in acqua e sulle responsabilità di quanto accaduto.

L’infrastruttura, agganciata al ponte della SP196, era in fase di collaudo e prossima all’apertura al pubblico quando una prima porzione ha ceduto sul lato lodigiano. Pochi giorni dopo, un secondo cedimento ha interessato il troncone nel territorio cremonese.

L’interrogazione in Regione

Il consigliere regionale Matteo Piloni (PD) ha depositato l’interrogazione n. 21066 chiedendo alla Giunta di Regione Lombardia quali azioni intenda mettere in campo per garantire il ripristino della passerella e quali siano i tempi previsti per la ricostruzione e la messa in sicurezza.

L’opera, finanziata con 4 milioni di euro nell’ambito della Ciclovia VenTo, rientra nel più ampio progetto cicloturistico che collega Torino a Venezia. I lavori, iniziati a luglio 2025 e affidati ad AIPO, erano ormai in fase conclusiva.

Il doppio crollo – su cui la Procura ha aperto un fascicolo per fare piena luce – solleva interrogativi rilevanti, sia sul piano tecnico sia su quello della gestione delle risorse pubbliche.

Rimozione: due ipotesi sul tavolo

Intanto la ditta appaltatrice, con sede a Latina, dovrà presentare entro la settimana il piano operativo per la rimozione delle parti metalliche finite in acqua e di quelle ancora sospese.

Due le opzioni allo studio: l’utilizzo di gru dal ponte stradale – ipotesi al momento favorita anche alla luce del recente rinforzo della struttura viaria – oppure l’accesso dall’alveo del fiume, soluzione che appare complessa per le criticità ambientali.

La priorità resta la messa in sicurezza dell’area e la tutela del corso d’acqua.

Le tensioni sul fronte lodigiano

Nel Lodigiano, la vicenda si intreccia con il dibattito sulle opere lungo l’Adda. Il movimento Angeli Lodigiani, attraverso l’esponente Stefano Rotta, esprime preoccupazione per la sicurezza dei lavori in programma sul ponte Bonaparte di Lodi, intervento anch’esso affidato ad AIPO.

Il cantiere sul ponte storico cittadino è previsto a partire dal 2 marzo e comporterà modifiche strutturali e un impatto significativo sulla viabilità. Dopo quanto accaduto alla passerella tra Cremonese e Lodigiano, il movimento chiede garanzie aggiuntive, verifiche puntuali e massima trasparenza prima dell’avvio dei lavori.

Il doppio crollo, infatti, rischia di pesare non solo sul futuro della ciclovia, ma anche sul clima di fiducia attorno ai cantieri lungo l’Adda. E mentre si attendono risposte tecniche e sviluppi dell’inchiesta, l’attenzione del territorio resta alta.

[the_ad_group id="17623"]