Sono 129 gli episodi di abbandono di rifiuti accertati sul territorio comunale di Lodi dall’inizio dell’anno. Un fenomeno monitorato attraverso controlli, sopralluoghi e procedure di verifica che, in molti casi, consentono di raccogliere elementi utili per individuare i responsabili.
Nel dettaglio, 74 casi sono stati rilevati nelle aree vicine alle campane per la raccolta differenziata, mentre 55 hanno riguardato rifiuti lasciati nei pressi dei cestini stradali o direttamente sul suolo pubblico. In tutti gli episodi sono stati individuati elementi potenzialmente riconducibili a chi ha effettuato l’abbandono.
Complessivamente, nell’ambito dell’attività di controllo ambientale, sono stati emessi 145 verbali, di cui 29 relativi nello specifico all’abbandono di rifiuti. Per due situazioni considerate particolarmente rilevanti, avvenute in via San Fereolo e sulla rampa di accesso all’Ospedale Maggiore, è stato inoltre richiesto l’intervento della Polizia Locale per ulteriori approfondimenti investigativi.
Dietro ogni intervento, però, c’è un’attività spesso poco visibile che richiede tempo e competenze specifiche. Le segnalazioni dei cittadini rappresentano un elemento fondamentale per individuare le situazioni critiche e attivare le procedure necessarie: dal sopralluogo alla documentazione fotografica, dalla verifica dei materiali abbandonati alla ricerca di eventuali tracce utili a risalire ai responsabili.
La gestione diventa ancora più complessa quando i materiali presenti non possono essere classificati come normali rifiuti urbani o ingombranti, ma presentano caratteristiche che li rendono potenzialmente rifiuti speciali. In questi casi non è possibile procedere con una semplice rimozione: occorre mettere in sicurezza l’area, effettuare la caratterizzazione del materiale, procedere eventualmente con campionamenti e analisi di laboratorio e affidare il recupero a ditte specializzate autorizzate.
Tempi e modalità di intervento, quindi, possono variare in base alla tipologia dei rifiuti e agli accertamenti necessari. Il periodo che intercorre tra una segnalazione e la rimozione non indica necessariamente una mancata presa in carico, ma può essere il tempo indispensabile per garantire un intervento corretto e conforme alle norme ambientali e di sicurezza.
Nei casi in cui non emergano elementi utili per risalire ai responsabili o siano presenti esclusivamente rifiuti ingombranti chiaramente identificabili, la segnalazione viene invece inoltrata direttamente per attivare il servizio di rimozione.
«Ogni abbandono di rifiuti produce un danno ambientale, economico e organizzativo per l’intera comunità – sottolinea l’assessore all’Ambiente Stefano Caserini – sottraendo risorse che potrebbero essere destinate alla cura della città e al miglioramento dei servizi. Per contrastare efficacemente il fenomeno sono fondamentali anche le segnalazioni e la collaborazione dei cittadini, che contribuiscono in modo prezioso a rafforzare il presidio del territorio».


































