Si è concluso l’intervento di riqualificazione dell’immobile comunale di via Defendente destinato all’accoglienza notturna delle persone senza dimora. L’opera, finanziata attraverso i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresenta un nuovo tassello nel sistema di contrasto alla grave marginalità sociale costruito sul territorio lodigiano.
Il progetto rientra nella linea di investimento dedicata alle “Stazioni di posta” e ha visto la collaborazione tra Comune di Lodi, Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale di Lodi, Fondazione Caritas Lodigiana e numerose realtà del Terzo Settore. L’investimento complessivo ammonta a oltre 814 mila euro, di cui circa 635 mila destinati ai lavori di ristrutturazione e 100 mila euro cofinanziati dal Comune.
I lavori hanno interessato l’adeguamento degli spazi destinati all’ospitalità temporanea, con interventi strutturali, opere di efficientamento energetico e un generale miglioramento della funzionalità degli ambienti. L’obiettivo è offrire luoghi più sicuri, accoglienti e dignitosi per le persone che vivono situazioni di emergenza abitativa o forte disagio sociale.
Con la riapertura della struttura di via Defendente, la rete cittadina dell’accoglienza potrà contare su 41 posti letto complessivi: 30 presso Casa San Giuseppe e 11 nel dormitorio comunale. Numeri che fotografano una realtà in continua evoluzione: nel corso del 2025 le strutture di accoglienza di Lodi hanno ospitato complessivamente 129 persone, di cui 126 uomini e 3 donne.
Il progetto, avviato nel 2024, punta non solo a garantire un riparo notturno, ma anche a favorire percorsi di inclusione sociale e lavorativa attraverso una presa in carico integrata. Il punto di riferimento resta il Centro Servizi per la grave emarginazione adulta di Casa San Giuseppe, dove opera un’équipe multidisciplinare composta da operatori pubblici e del privato sociale.
«Con la conclusione dei lavori di via Defendente rafforziamo concretamente la rete dei servizi dedicati alle persone più fragili della nostra comunità», sottolinea il responsabile dell’Ufficio di Piano Stefano Boggi, evidenziando come l’intervento rappresenti non solo un miglioramento degli spazi, ma anche un investimento sulla dignità delle persone accolte.
Sulla stessa linea Nathalie Sitzia, presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ambito Territoriale di Lodi, che definisce il progetto «un esempio concreto di coprogettazione e cogestione tra enti pubblici e Terzo settore» per affrontare in maniera strutturata il tema della grave marginalità adulta.
Il sindaco di Lodi Andrea Furegato ha invece richiamato l’attenzione su una criticità ancora aperta: «I posti letto disponibili nei dormitori cittadini e nelle strutture di Fondazione Caritas sono stabilmente saturi». Un segnale che conferma come il bisogno di accoglienza resti elevato e richieda una risposta condivisa a livello territoriale. Proprio per questo il primo cittadino ha ringraziato le realtà impegnate quotidianamente nel sostegno alle persone senza dimora, ribadendo la necessità di costruire interventi sempre più efficaci e coordinati.
L’avvio operativo della struttura rinnovata è previsto nelle prossime settimane, secondo le modalità definite dai servizi competenti.
A gestire il dormitorio sarà l’Associazione Progetto Insieme, da anni impegnata nell’accoglienza delle persone senza dimora attraverso l’attività dei propri volontari. «Come associazione – spiega il vicepresidente Pietro Germani – gestiamo la mensa insieme alla Caritas, gli 11 posti letto del dormitorio pubblico inaugurato oggi e cinque monolocali in collaborazione con il Comune. Inoltre portiamo avanti un progetto di housing sociale e mettiamo a disposizione otto appartamenti destinati alle famiglie in difficoltà».



































