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In vista dell’assemblea dei soci di SAL convocata per il prossimo 25 giugno, i sindaci della Lega del Lodigiano lanciano un appello ai Comuni soci affinché ogni decisione sul nuovo piano industriale venga assunta solo dopo un’attenta valutazione dei contenuti e delle prospettive future della società che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio.

Il servizio idrico rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio e, secondo gli amministratori, le decisioni che verranno assunte nei prossimi anni avranno effetti diretti sulla qualità del servizio, sulla sostenibilità economica della società e sulle prospettive per cittadini e imprese.

Gli amministratori esprimono infatti forte preoccupazione per alcune delle linee contenute nel documento presentato da SAL e invitano a evitare scelte affrettate su un tema considerato strategico per il futuro del Lodigiano. Secondo i sindaci, il voto dovrà basarsi su una valutazione approfondita, responsabile e libera da logiche di schieramento politico.

Tra i principali elementi di attenzione figurano la sostenibilità economica e finanziaria del piano, la capacità della società di mantenere nel tempo il livello degli investimenti previsti e l’eventuale ricorso a nuova finanza bancaria. Per il 2026 il piano prevede investimenti per circa 14 milioni di euro, sostenuti in parte da fondi straordinari legati al PNRR. Proprio per questo, secondo i primi cittadini, è necessario comprendere con chiarezza quali saranno le fonti di finanziamento negli anni successivi.

I sindaci richiamano inoltre l’attenzione sulle ipotesi di accesso a nuove linee di credito, ritenendo indispensabile una verifica rigorosa della sostenibilità del debito nel medio e lungo periodo, per evitare conseguenze negative sui Comuni soci e sugli utenti del servizio.

Perplessità vengono espresse anche sulle proiezioni tariffarie contenute nel piano industriale, che prevedono incrementi medi nei prossimi anni e che potrebbero avere ricadute significative sulle famiglie e sulle imprese del territorio.

Nel documento vengono poi evidenziate altre questioni considerate prioritarie: il completamento degli interventi sulla rete idrica, la riduzione delle perdite d’acqua, il potenziamento delle infrastrutture fognarie, il miglioramento dell’efficienza energetica e una strategia più incisiva sull’utilizzo delle fonti rinnovabili, considerato il peso crescente della spesa energetica sul bilancio aziendale.

I sindaci sottolineano inoltre la necessità di approfondire gli aspetti organizzativi e logistici della società, in una fase che SAL sta affrontando tra rinnovo della governance, ricambio generazionale del personale e ricerca di competenze specialistiche.

Per queste ragioni, gli amministratori della Lega ritengono che il piano industriale, nella formulazione attuale, non possa essere approvato senza ulteriori verifiche e senza un confronto più ampio con i Comuni soci.

Da qui l’invito a rinviare qualsiasi decisione fino a quando non saranno forniti tutti gli elementi necessari a valutare con piena consapevolezza gli effetti delle scelte previste dal piano.

L’obiettivo indicato dai sindaci è arrivare a un piano industriale credibile, sostenibile e realmente condiviso, capace di garantire il futuro del servizio idrico del territorio senza compromettere gli equilibri economici della società e senza ricadute negative su cittadini, famiglie e imprese del Lodigiano.

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