Una sala gremita, professionisti sanitari, familiari e cittadini accomunati da una domanda tanto semplice quanto fondamentale: quanto conta dormire bene per vivere meglio?
È stato questo il filo conduttore del convegno “Il Riposo che Cura”, organizzato dalla Fondazione Santa Chiara ETS nella sede di via Paolo Gorini a Lodi. Un appuntamento che ha acceso i riflettori su un aspetto spesso sottovalutato dell’assistenza agli anziani: il riposo come strumento di cura, prevenzione e qualità della vita.
Durante l’incontro fisioterapisti e operatori della struttura hanno affrontato il tema del sonno sotto diversi punti di vista, con particolare attenzione alle patologie neurodegenerative più diffuse nella popolazione anziana, come Alzheimer e Parkinson.
«Dormire bene significa consentire al cervello di svolgere importanti processi di manutenzione e pulizia», è stato spiegato dalla Dottoressa Grazie Santus. Durante il sonno, infatti, l’organismo elimina sostanze potenzialmente dannose che, accumulandosi nel tempo, possono contribuire allo sviluppo di malattie neurodegenerative. Un messaggio che ha suscitato grande interesse tra i presenti, confermando quanto il riposo sia una componente essenziale della salute.
Ma il convegno è stato anche l’occasione per presentare il progetto che porta lo stesso nome dell’iniziativa: “Il Riposo che Cura”. Un intervento innovativo che prevede l’acquisto di 13 letti tecnologicamente avanzati, dotati di sensori e sistemi di monitoraggio, destinati inizialmente a un reparto della struttura. L’obiettivo è migliorare il comfort degli ospiti, aumentare la sicurezza e ridurre i rischi legati a cadute e movimentazioni.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, ma per poter ottenere integralmente il contributo è necessario raggiungere un obiettivo di raccolta fondi pari a 7.500 euro entro il 15 luglio. Un traguardo che la Fondazione Santa Chiara sta cercando di raggiungere coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà del territorio.
«Ogni persona può diventare ambasciatrice di questo progetto», è stato sottolineato dal presidente della Fondazione Santa Chiara, Antonino Pisana che ha evidenziato come la risposta della comunità sia già stata positiva nelle prime settimane della campagna.
Grande soddisfazione anche per la partecipazione al convegno. La presenza di numerosi professionisti, sia interni sia esterni alla struttura, ha trasformato l’incontro in un momento di confronto e divulgazione aperto non soltanto agli addetti ai lavori, ma anche alle famiglie che assistono persone fragili a domicilio.
Tra gli interventi più apprezzati, quello dedicato alle corrette posture a letto e alle tecniche per favorire un sonno di qualità, strumenti pratici che possono rivelarsi preziosi nella quotidianità di chi si prende cura di un anziano.
L’iniziativa conferma la volontà della Fondazione Santa Chiara di aprirsi sempre più al territorio, condividendo competenze ed esperienze maturate sul campo. Perché prendersi cura del riposo significa, in fondo, prendersi cura della persona nella sua interezza.
E in una società sempre di corsa, imparare a considerare il sonno non come una semplice pausa, ma come una vera e propria terapia, potrebbe fare la differenza per il benessere di migliaia di persone.


































