
Una bottiglia di olio, un pacco di pasta, una donazione. Piccoli gesti che possono trasformarsi in aiuti concreti per centinaia di famiglie lodigiane.
Domenica 14 giugno, dalle 9 alle 19, sotto i portici del Broletto, andrà in scena una raccolta solidale promossa dall’Unione Artigiani e Imprese di Lodi insieme all’Emporio Solidale “Don Olivo Dragoni”. Una giornata aperta a tutta la città per raccogliere generi alimentari e contributi economici destinati alle persone più fragili del territorio.
«Vogliamo dare un segno concreto di vicinanza alle fragilità», spiega Mauro Sangalli dell’Unione Artigiani, ricordando come la solidarietà faccia parte da anni dell’impegno dell’associazione sul territorio lodigiano.
Dietro all’Emporio, infatti, c’è un lavoro quotidiano spesso invisibile: recupero degli alimenti, trasporto della merce, celle frigorifere sempre accese, volontari e mezzi che ogni giorno permettono di distribuire aiuti a circa 600 famiglie bisognose.
Per questo motivo, oltre ai prodotti alimentari, sarà possibile contribuire anche economicamente. Le offerte serviranno a sostenere le spese necessarie per mantenere attiva la rete solidale: carburante, manutenzione dei furgoni refrigerati, utenze e logistica.
Ogni donazione, spiegano gli organizzatori, può moltiplicare fino a dieci volte la solidarietà.
«La forza di questa iniziativa è la partecipazione della comunità», sottolinea Paolo Landi, presidente della Fondazione Casa della Comunità, partner storico del progetto. «Quando il territorio si unisce, la solidarietà diventa davvero qualcosa di concreto».
Una raccolta che vuole essere anche occasione di sensibilizzazione. «L’Emporio è diventato negli anni un presidio importante per tante famiglie – aggiunge la direttrice Lucia Rudelli – ma non tutti conoscono fino in fondo il lavoro che c’è dietro. Eventi come questo servono anche a creare consapevolezza».
Per un’intera giornata, dunque, il cuore di Lodi batterà sotto il Broletto. E ogni donazione potrà trasformarsi in un aiuto reale.
A sostenere l’Emporio è attiva anche la campagna “Siamo fatti della stessa pasta”, un’iniziativa di raccolta fondi pensata per rafforzare le scorte di magazzino e garantire continuità agli aiuti.
Nei mesi scorsi, una parte significativa delle scorte di pasta, riso e cereali è stata compromessa dalla presenza del punteruolo del grano, un parassita che si è infiltrato in alcune confezioni. Il monitoraggio e l’intervento tempestivo hanno contenuto il problema, ma la perdita di beni essenziali è stata rilevante.
Da questa criticità nasce l’appello: ricostituire le scorte e garantire alle famiglie la possibilità di continuare a fare una spesa completa, dignitosa e continuativa.


































