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Controlli a tappeto lungo Po, Adda e Mincio: quasi 300 verifiche e 53 sanzioni in cinque ore di attività. È il bilancio della nuova edizione di “Operazione Po”, il maxi servizio coordinato che ieri mattina ha coinvolto forze di polizia ambientale e volontari in sette province tra Lombardia ed Emilia-Romagna.

Dalle 8 alle 13 le sponde dei principali corsi d’acqua sono state presidiate da carabinieri forestali, Guardia di Finanza, Polizie provinciali e servizi di vigilanza volontaria nei territori della Città Metropolitana di Milano, Lodi, Cremona, Mantova, Piacenza, Parma e Reggio Emilia.

L’operazione aveva l’obiettivo di controllare aree golenali, parchi e zone fluviali, con particolare attenzione alla pesca e agli accessi non autorizzati. In totale sono stati effettuati 294 controlli. La maggior parte ha riguardato pescatori, 238 in tutto, mentre cinque erano cacciatori. Verificati inoltre 22 tra veicoli e imbarcazioni.

Le sanzioni sono state 53. Di queste, 39 riguardano violazioni in materia di pesca, 12 accessi veicolari non consentiti nei parchi, una il codice della navigazione e una la mancanza di copertura assicurativa.

In campo i carabinieri forestali dei Comandi di Lodi-Pavia, Cremona-Mantova, Parma-Piacenza e Modena-Reggio Emilia, coordinati dal capitano Luisa Lauricella del Nucleo di Lodi. Presenti anche la Guardia di Finanza di Cremona e Mantova con tre natanti e sei operatori guidati dal capitano Luca Boz e dal luogotenente Stefano Garattoni.

Hanno partecipato inoltre le Polizie provinciali di Milano, Lodi, Cremona, Mantova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia coordinate dal comandante della Polizia provinciale di Lodi Massimiliano Castellone. A supporto anche i servizi di vigilanza volontaria delle Province coinvolte, insieme a Fipsas Italpesca e Arcipesca, con 37 volontari, 16 pattuglie e due imbarcazioni.

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