
C’è un luogo, nel cuore di Lodi, dove la musica incontra il teatro, la poesia dialoga con la natura e il tempo sembra rallentare sotto i portici antichi del Chiostro dell’Ospedale Vecchio. È qui che torna “Vien musica dal chiostro”, la rassegna culturale promossa dalla Pro Loco di Lodi e dall’associazione Crocevia, in collaborazione con il Comune di Lodi e l’Asst di Lodi, che da cinque anni trasforma uno degli angoli più suggestivi della città in uno spazio di emozioni, incontri e bellezza condivisa.
Da giugno a settembre 2026 il chiostro di via Bassi tornerà ad accendersi con spettacoli, concerti, laboratori, incontri e installazioni artistiche, tutti a ingresso libero, in un’edizione speciale dedicata alla “Terra”: elemento originario, grembo di memoria, radice della vita e simbolo del legame profondo tra uomo e natura.
Non sarà soltanto una rassegna culturale. Sarà un viaggio. Un percorso che attraversa miti antichi, spiritualità, musica, poesia e riflessioni contemporanee, portando il pubblico dentro storie capaci di parlare al presente.
Nata per raccontare e valorizzare la figura straordinaria di Paolo Gorini — scienziato visionario, anatomista, geologo, inventore e intellettuale dell’Ottocento — “Vien musica dal chiostro” ha saputo negli anni diventare qualcosa di più: un luogo dove arte e conoscenza si incontrano.
E proprio dalla materia e dai suoi misteri prende forma il nuovo ciclo quadriennale dedicato ai quattro elementi naturali: Terra, Acqua, Fuoco e Aria. Un percorso simbolico che parte proprio dalla Terra, elemento che custodisce radici, fragilità e futuro.
Il programma 2026 si articolerà in quattro weekend tematici tra giugno e settembre: “Terre medievali” dal 5 al 7 giugno, “Dei e uomini in ascolto” dal 19 al 21 giugno, “Il frutto della terra” dal 4 al 6 settembre e “Quale futuro?” dall’11 al 13 settembre.
I venerdì sera saranno dedicati ai grandi spettacoli teatrali e musicali. Si partirà con “Inferno di Dante”, intensa rilettura della prima Cantica con Christian Poggioni e le musiche di Adriano Sangineto. Seguirà “Baccante”, ispirato alle “Baccanti” di Euripide con Giulia Gaudenzi. A settembre spazio alla biodiversità e alla memoria agricola con “Mirabili e iocondi fruttiferi”, incontro-racconto con Isabella Dalla Ragione accompagnata dalle musiche di Sara Calvanelli e Virginia Sutera. Chiusura affidata al concerto di percussioni “Il suono della terra”, tra ritmi, culture e materiali di recupero.
Ampio spazio anche ai laboratori del sabato dedicati a bambini e famiglie: mosaici ispirati alla natura, danze popolari, biodiversità, semi antichi e persino strumenti musicali creati con materiali riciclati.
Le domeniche pomeriggio saranno invece dedicate agli incontri e alle riflessioni sul rapporto tra uomo, ambiente e spiritualità. Tra gli ospiti figurano monsignor Paolo Braida, fra Diego Taddei, Mohamed Ba, l’artista Luca Boffi e lo scrittore e poeta Tiziano Fratus.
A completare il programma anche due esposizioni artistiche: “Terra Crea” di Tonino Negri e “Caro Campo” di Luca Boffi, visitabili durante gli orari della rassegna.
“Vien musica dal chiostro” si conferma così non solo un festival culturale, ma un’esperienza immersiva che intreccia arte, natura, pensiero e memoria in uno dei luoghi più affascinanti della città.
PROGRAMMA COMPLETO




































