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Il passaggio di proprietà del Parco del Belgiardino al Comune di Lodi subisce un lieve slittamento. La firma dell’atto di acquisizione dall’attuale proprietario, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, inizialmente prevista per lunedì 18 maggio, non è stata perfezionata nella data annunciata e verrà rinviata ai prossimi giorni.

Si tratta di un passaggio comunque considerato strategico e di forte valore simbolico per il territorio: il Belgiardino, area storicamente legata alla vita sociale e sportiva della città, è destinato a entrare stabilmente nel patrimonio del Comune di Lodi dopo oltre mezzo secolo di utilizzo in regime di concessione.

Il parco, situato nel territorio di Montanaso Lombardo ma da sempre percepito come spazio identitario dei lodigiani, rappresenta uno dei principali punti di riferimento del tempo libero estivo e dell’attività sportiva locale. Affacciato sul fiume Adda e inserito nel sistema ambientale del Parco Adda Sud, il Belgiardino è stato per decenni uno dei luoghi più frequentati da famiglie, giovani e associazioni sportive.

Le origini dell’area si intrecciano con la lunga storia patrimoniale della Ca’ Granda, mentre la trasformazione in spazio pubblico risale agli anni Sessanta, quando il Comune di Lodi avviò una concessione pluriennale che portò alla progressiva valorizzazione dell’area e alla nascita del complesso natatorio. Tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta la piscina del Belgiardino divenne uno dei principali poli estivi del territorio, spesso definita il “mare dei lodigiani”.

Negli ultimi anni, tuttavia, l’impianto ha attraversato una fase complessa: dopo l’ultima stagione pienamente operativa nel 2019, la pandemia e alcune criticità strutturali hanno rallentato le attività, imponendo un lungo percorso di riqualificazione. Nel 2024 l’amministrazione comunale ha avviato un importante intervento di restyling, accompagnato però dall’emergere di ulteriori problematiche tecniche che hanno reso necessario rivedere il progetto e allungare i tempi del cantiere.

Parallelamente è stato definito anche il nuovo assetto gestionale, con l’affidamento triennale del comparto a un’ATI composta da Sporting Lodi per la gestione delle attività sportive e da Altamarea per il servizio di bar e ristorazione.

Nonostante il rinvio della firma, l’operazione resta confermata nei suoi obiettivi strategici: l’acquisizione definitiva consentirà al Comune di programmare investimenti strutturali di lungo periodo, consolidare la vocazione pubblica dell’area e rafforzare la gestione complessiva del parco e degli impianti sportivi.

Con il nuovo passaggio in agenda nei prossimi giorni, si avvicina dunque una svolta attesa da anni per uno dei luoghi più rappresentativi della memoria collettiva del territorio lodigiano.

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