Dopo l’inaugurazione del murales a Lodi Vecchio, il percorso di arte urbana sociale promosso dai volontari de Il Magnete prosegue sul territorio con una nuova importante tappa a Sant’Angelo Lodigiano, dove è in corso un intervento di riqualificazione artistica su un grande panchinone lungo 45 metri.
L’opera di Lodi Vecchio, realizzata dall’artista Paolo, già autore di un murales a Marudo, affronta il tema della fragilità emotiva e delle dinamiche di sopraffazione attraverso l’immagine di un bambino in difficoltà. Il lavoro diventa così una metafora della paura, del disagio e del bisogno di libertà, invitando a riflettere su come dietro comportamenti aggressivi possano spesso celarsi fragilità profonde.
A Lodi Vecchio, cittadini, ragazzi e famiglie hanno partecipato attivamente lasciando la propria impronta colorata su un muro, trasformandolo in un’opera collettiva contro il bullismo e le forme di disagio sociale. Un gesto simbolico che ha voluto rappresentare valori, messaggi e “no” condivisi a comportamenti antisociali.
“Ogni colore rappresenta una causa, un valore o un rifiuto a ciò che danneggia la convivenza civile – spiegano gli organizzatori – e il muro diventa così un’opera partecipata, capace di parlare alla comunità”.
Il progetto si sposta ora a Sant’Angelo Lodigiano, dove l’amministrazione comunale ha richiesto la valorizzazione di una grande struttura in cemento armato di circa 150 metri quadrati. I volontari sono già intervenuti con una lunga fase preparatoria, completamente realizzata a mano, che ha previsto la pulizia e la scrostatura della superficie.
Successivamente è stato applicato un fondo al quarzo, necessario per garantire la durata e l’aderenza della futura opera artistica. Un passaggio tecnico che può apparire esteticamente incompleto, ma che rappresenta una fase fondamentale del lavoro.
“Il fondo è essenziale per la riuscita del progetto finale – sottolinea la presidente dell’associazione, Annamaria Sgorlon – e permette di preparare correttamente la superficie prima della decorazione”.
Un progetto che unisce impegno civico, arte e partecipazione, con l’obiettivo di trasformare spazi anonimi in luoghi di identità condivisa e messaggi positivi per la comunità.




































