
È iniziata oggi a Lodi la rimozione degli ultimi 17 tralicci dell’alta tensione ancora presenti sul territorio urbano. Il primo intervento è stato eseguito questa mattina in via della Marescalca, dove è stato abbattuto un sostegno alto 23 metri e risalente agli anni ’50.
All’operazione hanno partecipato dieci tecnici specializzati di Terna. Quattro operatori, formati per il lavoro in quota, sono saliti sulla struttura per le fasi preliminari di messa in sicurezza e imbragaggio, prima di procedere al distacco controllato e allo smontaggio progressivo del traliccio con l’ausilio di un’autogrù. La struttura è stata quindi sezionata in tronchi e rimossa dall’area di cantiere.
Il piano prevede lo smantellamento di circa due tralicci al giorno, con conclusione dei lavori entro fine maggio. In totale saranno eliminati 4 chilometri di linee aeree e 17 sostegni, con il recupero di circa 11 ettari di territorio, pari a 15 campi da calcio.
L’intervento è possibile grazie all’interramento di 6 chilometri di cavi elettrici realizzato tra il 2024 e il 2025, già in funzione e propedeutico alla dismissione delle infrastrutture aeree.
“Si tratta di un intervento atteso da molto tempo dai cittadini”, ha dichiarato il sindaco Andrea Furegato, sottolineando come l’operazione comporti “benefici in termini paesaggistici e urbanistici” e contribuisca a “migliorare lo sviluppo delle diverse aree della città, oltre a un vero e proprio ammodernamento della rete elettrica sotterranea, con maggiori garanzie di sicurezza e affidabilità per il futuro”.
Il progetto si inserisce in un più ampio piano di ammodernamento della rete elettrica e che prevede anche il recupero e il riutilizzo dei materiali derivanti dalle demolizioni, tra cui tonnellate di ferro e conduttori elettrici.


































