A Lodi, in occasione della Festa della Liberazione, prende il via una doppia iniziativa. Le proposte, rivolte al Comune, saranno accompagnate da una raccolta firme che partirà proprio il 25 aprile con un banchetto in città e proseguirà per circa un mese, prima di approdare all’attenzione del consiglio comunale.
La prima richiesta riguarda il conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, attuale relatrice speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei territori palestinesi. I promotori sottolineano come Albanese, da ottobre 2025, sia stata colpita da pesanti sanzioni da parte degli Stati Uniti, che ne limiterebbero fortemente la libertà personale e professionale: dall’impossibilità di utilizzare strumenti bancari e finanziari, fino alle restrizioni negli spostamenti internazionali, inclusa la difficoltà a recarsi negli Stati Uniti, dove ha sede l’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Secondo i promotori, si tratta di “un gesto simbolico ma doveroso”, volto a riconoscere il ruolo di Albanese nella difesa del diritto internazionale in un contesto geopolitico complesso.
La seconda proposta riguarda invece l’adesione alla campagna di boicottaggio promossa dal movimento BDS nei confronti dell’azienda farmaceutica Teva Pharmaceutical Industries. In particolare, si chiede al Comune di Lodi di invitare le farmacie a privilegiare la distribuzione di farmaci generici non riconducibili al marchio Teva.
L’appello è rivolto anche ai cittadini, invitati – laddove possibile – a orientarsi verso alternative equivalenti. Secondo i promotori, il boicottaggio rappresenta “uno strumento concreto di pressione economica” nei confronti del governo israeliano.
Le firme raccolte nelle prossime settimane saranno quindi formalmente presentate al consiglio comunale di Lodi.


































