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Cinque provvedimenti di Daspo sono stati emessi dal Questore di Lodi al termine degli accertamenti su una rissa scoppiata durante una partita di calcio di seconda categoria

I fatti risalgono al 1° marzo scorso, quando, nel corso di un incontro di Seconda categoria lodigiana disputato in un campo sportivo cittadino, è stato necessario l’intervento dei carabinieri, supportati dal personale della Questura, per una lite degenerata in violenza.

Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato all’esterno del terreno di gioco con un acceso confronto tra i genitori di due calciatori. La situazione è però rapidamente degenerata, trasformandosi in una vera e propria rissa con il coinvolgimento di altri sostenitori di una delle squadre.

Nel parapiglia è rimasto coinvolto anche un giocatore, che ha scavalcato la recinzione del campo per raggiungere i propri familiari. Un gesto che gli è costato l’espulsione immediata e una squalifica di quattro giornate da parte dell’arbitro.

A seguito delle indagini condotte dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Lodi, su segnalazione della Stazione Carabinieri, il 25 marzo il Questore ha disposto cinque Daspo della durata di un anno. I provvedimenti riguardano quattro spettatori – sostenitori di entrambe le squadre – e lo stesso calciatore coinvolto nei disordini.

Il Daspo, misura di prevenzione prevista per contrastare episodi di violenza legati alle manifestazioni sportive, vieta ai soggetti colpiti l’accesso agli impianti sportivi.

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